I 16 film horror più paurosi di sempre

#4 Shining (Stanley Kubrick, 1980)

Sebbene Kubrick sia stato un regista assai poliedrico, negli anni della propria attività, il suo esperimento con l’horror non è certo passato inosservato: a detta di moltissimi Shining è il film horror perfetto, sia a livello di atmosfere che di terrori surreali sublimati da immagini fredde ed al tempo stesso familiari. Un film su una tragedia in famiglia raccontata attraverso il soggetto originale di Stephen King (che Kubrick rielaborò radicalmente, per certi versi, e che portò lo scrittore a definirne la riduzione “una macchina fantastica priva di motore“) e su cui aleggiano storie inquietanti o singolari: ad esempio l’attore protagonista Danny Llyod non vide il film in versione integrale prima di essere diventato maggiorezze (all’epoca girò Shining convinto che fosse un film drammatico), Shelley Duvall ebbe un vero e proprio esaurimento nervoso durante le riprese, e Jack Nicholson fu forzatamente nutrito per due settimane con sandwich al formaggio per alimentarne la frustrazione.

Shining di Kubrick rimane, pertanto, una delle pietre miliari dell’horror di ogni tempo.

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