Lo hanno fatto anche blog molto peggiori del mio, per cui non vedo perchè non proporre un sano decalogo dei 10 comandamenti del cinefilo D.O.C.!

Puoi rivedere un film più volte

Anche se molti blasfemi e miscredenti cercheranno di convincerti del contrario, è possibile, ragionevole e molto gradevole vedere lo stesso film più volte. Non è affatto una cosa monotona da studiosi o professoroni del cinema: questa concezione usa e getta, del resto, non viene certo applicata nella musica, ad esempio. Per cui non si capisce per quale ragione debba essere applicata al cinema.

Se posso ascoltare Beethoven ancora oggi – pur conoscendolo a memoria, non c’è motivo per cui non debba o possa fare lo stesso con 2001 Odissea nello spazio.

Torna al cinema (finchè puoi)

Oggi vediamo tutto in streaming, su schermi di qualità spesso infima, o da siti illegali che ci inondano di pubblicità porno fetish (no mamma, sono i miei amici che mi fanno gli scherzi!). In realtà tornare al cinema (dove purtroppo non si può fumare: se si potesse, come negli anni ’70, sarebbe ancora più suggestivo, al netto dei danni alla salute) è un’esperienza fantastica che dovremmo gustarci al massimo, almeno fino a quando l’ultima delle sale delle nostre città rimarrà aperta.

Ricordati che il “cinema intellettuale” non esiste

Probabilmente perchè tutto il cinema è una roba da intellettuali. Anche i film tipo Vacanze di Natale, secondo me – in fondo alcuni requisiti ci sono: nessuno li guarda, tutti ne parlano, molti ci scrivono. E l’unico modo per impattare con l’inconsistenza del cinema da intellettuali è quello di andare ad un festival del cinema, uno qualsiasi (ad Udine ad esempio c’è il Far East). Luoghi fuori dal tempo in cui si incontrano appassionati di cinema di ogni ordine e grado, a creare un miscuglio difficilmente omologabile ad uno standard. Meraviglia! C’è anche da dire che tendenzialmente i festival del cinema sono frequentati da sapiosessuali, cioè da quelli che se non conosci i loro stessi film non scoperanno con te (ovviamente sto ironizzando). In realtà, a parte gli scherzi, assistere ad un film è un prodigio di religiosità laica – questa era pesante – come pochissimi ne sono rimasti, e va gustato dal primo all’ultimo minuto. Un po’ come una partita di calcio, insomma, in cui ogni film è una finale da dentro-fuori con la tua squadra (o regista) del cuore.

Toglietevi dalla testa che certi titoli “impegnati” non siano alla vostra portata o non siano pensati per voi (sì, proprio per te!) perchè non è affatto così: è solo questione di atteggiamento mentale, oltre che di attitudine.

Non fermarti ad un genere

Anche se il tuo genere preferito fosse il thriller sperimentale o l’horror esoterico, non fermarti mai a considerare un singolo genere: il cinema è ricco di commistioni, mix apparentemente improbabili quanto efficaci ed interpretazioni magistrali anche in film che mai ti aspetteresti. Motivo per cui: guarda sempre di tutto, da Nekromatik al film romantico che fingi di apprezzare per compiacere la tizia che corteggi dal 2009.

In Italia ci è voluto Tarantino per accorgerci che avevamo anche noi ottimi registi horror, thriller e via dicendo: prova che dimostra la necessità di rimarcare questo punto.

Non avere pregiudizi

Cerca sempre di vedere almeno un paio di film dello stesso regista, prima di emettere un giudizio assoluto. E, ancora più importante: ricordati che il tuo metro di giudizio può cambiare ed evolvere. Un film cheoggi reputi nammerda può diventare il tuo preferito domani (difficilmente avverrà il viceversa): non è questione di coerenza, è questione di buonsenso perchè, semplicemente, non funziona così solo nel cinema.

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Scopri sempre nuovi film

Discorso molto collegato al precedente: non guardare film solo di un genere o solo di un periodo, perchè rischi di farti un’idea limitativa di quanto quest’Arte oggi sia diventata varia, espressiva e universale. Ormai nulla è di nicchia: chiunque può vedere qualsiasi film, anche grazie ad internet.

Per cui, cosa stai aspettando? Ci sono film appena usciti, così come perle espressioniste del primo Novecento, che aspettano solo te (si fa per dire, ovviamente).

Non leggere nulla, prima di guardare

Leggere di cinema è cosa buona e giusta, ed il fatto che tu sia qui oggi testimonia che probabilmente te ne frega qualcosa, di ‘sto benedetto cinema.  Eppure un errore che molti fanno è quello di leggere prima le recensioni e poi vedere i film, cosa che porta a farsi un’idea coincidente con quella del recensore del momento. Recensore che, in molti casi, è spesso un ciarlatano generalista che scrive modello ghostwriter su qualsiasi cosa gli dicano (ho letto recensioni su Lords of Chaos e su Suspiria di Guadagnino che univano incompetenza e cattivo gusto espressivo ai livelli: tronista di Uomini & Donne).

Meglio farsi un’idea propria vedendo un film e poi confrontarsi, no?

Lascia perdere le recensioni sul web

Su questo blog ne trovi circa 600, almeno al momento in cui butto giù queste righe con le quali, in sostanza, ti sto invitando a goderti le mie parole ma poi ad andare via, a chiudere brutalmente la pagina e a dimenticarti di me.

Tipico tratto da sapiosessuali (ah ah ah, l’avete capita).

A parte gli scherzi, diffidate da quello che trovate scritto sul web sui film: abbondano le ricostruzioni arbitrarie delle trame, le interpretazioni ad cazzum delle scene, la critica gentista che sembra essere diventata improvvisamente cazzuta quando era, anni fa, poco più che semplice folklore.

Insomma: meno chiacchiere e, se proprio volete, leggete qualche libro sul cinema e soprattutto guardate tanti, tantissimi film prima di sparare sentenze.

Lascia perdere i social

Parlare di cinema sui social è una cattiva idea come fare il bagnetto al figlio piccolo in una vasca piena di piranha: rischi che ti passi la voglia in pochi istanti, a meno che tu non abbia solo contatti radical chic. Del resto sui social si è in grado di brutalizzare qualsiasi discussione, vogliamo tutti sembrare più ricchi e più belli di quanto davvero siamo, ma c’è già il cinema che – ogni giorno, da quando è nato – si impegna a fare esattamente le stesse cose. Unica differenza, si inventa classe, ricchezza e bellezza dove non ci sono giusto con un po’ di Arte.

E vale anche per i film di Pozzetto e Lino Banfi, pensa un po’.

Guarda i film in lingua originale

Non è un vezzo da esterofili o da radical chic: guardare un film in lingua originale restituisce spesso il vero significato del film stesso. Se ti è possibile farlo, ovviamente (per chi abita nei piccoli centri è un’impresa quasi disperata), guarda sempre i film in lingua originale: ad esempio La casa di Jack è stato tranciato arbitrariamente di due minuti dalla produzione nella versione italiana, e questo soltanto perchè i produttori erano blindati nella convinzione che andasse presentato in questa veste “alleggerita”. Io l’ho visto in inglese sottotitolato, e buonanotte (e sono stato fortunato).

Per non parlare del doppiaggio, che in questo paese viene considerato un’Arte ma che poi, a bene vedere, viene ormai esercitato dalla qualunque, attori più o meno tali – tanti quanti Youtuber più o meno insulsi, con il rischio che il senso del film venga stravolto del tutto. Ma dico, ve lo immaginate Bohemian Rapsody doppiato in italiano? Io francamente ho trovato irresistibile l’accento di Rami Malek in lingua originale.

07/03/2019