Un gruppo di alieni dall’aspetto di clown arrivano sulla Terra, e terrorizzano una piccola cittadina americana.

In breve. Un piccolo capolavoro del low-budget anni ’80: da non perdere, se amate il genere horror e fantascienza e non vi dispiacciono le parodie, per quanto semplicistiche o demenziali possano essere.

Killer Clowns degli statunitensi fratelli Chiodo (trio artistico specializzato nell’effettistica cinematografica che ha prodotto, ad oggi, questo unico film) è una commedia horror che produce, almeno all’inizio, un effetto straniante: se il richiamo immediatamente comprensibile è quello della fantascienza classica, infatti, dopo qualche minuto si capisce che le cose non andranno come spesso accade, in questi casi. Gli alieni hanno sì un aspetto mostruoso, ma sono dei veri e propri clown, che sfruttano il proprio aspetto per avvicinare esseri umani in modo divertente e poi catturarli. Ed usano armi non convenzionali: ad esempio, un fucile che spara popcorn.

I due milioni di dollari di budget, all’epoca, vennero interamente investiti nei costi di produzione; questo implicò la realizzazione artigianale di quasi tutti gli effetti speciali del film, nella media – questi ultimi – rispetto alla produzione del periodo, per non dire di tutto rispetto.

Se è vero che il cinema di genere è anche un gioco di ricicli e rielaborazioni, nello script di questo film c’è davvero qualcosa in più – e persiste nella mente dello spettatore, anche a costo di sollevare più di un sopracciglio durante la  visione (ciò che gli anglofoni esprimono efficacemente con un semplice acronimo, ovvero WTF: What The Fuck!?). Eppure Killer clowns è proprio così, perso beatamente nella propria demenzialità autocelebrativa, in barba a qualsiasi protesta da parte del pubblico colto – o presunto tale. Come spesso si dice in questi casi “prendere o lasciare”; ma per gli amanti del cinema di genere e della fantascienza, è davvero il caso di prendere.

Al tempo stesso, qualsiasi trucco o trovata classica da pagliaccio assume, qui, una parvenza horrorifica: se da un lato questo è autenticamente divertente (le torte in faccia usate come armi, le trombette da clown che soffocano le vittime, i bozzoli per catturare gli umani mediante zucchero filato) altre volte rischia di sembrare forzoso, per non dire troppo assurdo per essere vero. Ma in questo caso il film, nella sua semplicità, riesce a reggersi sulle proprie gambe, e questo lo eleva rispetto alla media, piuttosto scarsina in questi casi, del genere.

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Le stesse interpretazioni degli attori, del resto, non sempre sono all’altezza (con poche eccezioni), i dialoghi giocano sulle situazioni tipiche da b-movie e, in buona sostanza, ne fanno una divertente contro-parodia: il cult di riferimento è il genere di fantascienza modello The brain, Invaders from Mars o Fluido mortale, in cui una piccola città è invasa dagli alieni nell’indifferenza delle autorità. Tantissime situazioni, al limite del parodistico-demenziale, vedono gli alieni-clown muoversi esattamente come dei pagliacci, quindi con movenze buffe o facendo scherzi (il mazzo di fiori con lo spruzzo d’acqua, ad esempio), ma nell’unico interesse di rapire esseri umani per cibarsene. Se non altro, qui siamo di fronte a situazioni parodistiche che si fanno accettare beatamente per quello che sono: non c’è tempo per puntualizzare e bisogna per forza di cose sopravvolare sulle situazioni meno probabili, anche perchè il film garantisce un format molto leggero per la classica serata b-movie tra amici.

Un film davvero incredibile, pertanto – forse tra le migliori commedie horror americane anni 80, poco nota in Italia ma da riscoprire senza indugio. È inoltre previsto – ultime notizie sono del 2017 – un sequel sempre da parte dei fratelli Chiodo, che dovrebbe essere girato in 3D (titolo provvisorio: The Return of the Killer Klowns from Outer Space in 3D).

Sai se sono vulnerabili? Sì: devi sparargli sul naso.

Titolo
Date
Name
Killer Clowns (S. Chiodo, 1988)
Rating
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16/04/2019