Frenzy (1972, A. Hitchcock)

Un assassino seriale uccide varie donne a Londra strangolandole con una cravatta: per una serie di circostanze casuali, la polizia sospetta dell’uomo sbagliato… In breve: un buon film, il penultimo, del maestro del brivido, caratterizzato da un perfetto equilibro tra componenti violente (esplicite come non mai per il regista), virtuosismi di camera, elementi di puro […]

Lisa e il diavolo (M. Bava, 1972)

Durante una visita turistica a Toledo Lisa, una giovane turista, si allontana dal gruppo e finisce a visitare un negozio di artigianato, all’interno del quale trova un inquietante figuro dai modi piuttosto gentili (Telly Savalas, il Theo Kojak che tutti ricordano), somigliante tremendamente ad una raffigurazione demoniaca vista in un dipinto poco prima. All’improvviso Lisa sembra […]

Milano calibro 9 (F. Di Leo,1972)

Durante una serie di traffici illeciti – nella Milano anni 70 – una valigia piena di soldi scompare nel nulla. “L’americano” vuole vederci chiaro ed inizia una ricerca del denaro, che si concluderà con conseguenze inaspettate per chiunque… In breve. Poliziottesco cult, semplicemente imperdibile. Il primo Tarantino ha preso quasi certamente qualcosa da qui. Fernando […]

Le orme (L. Bazzoni, 1975)

Alice Campos è una traduttrice tormentata da un incubo atroce, che sembra avere riflessi nella realtà; tra i tanti indizi, una cartolina strappata che raffigura l’esterno di un albergo su un’isola sperduta, che la convincerà a recarsi sul posto… In breve. Un thriller suggestivo quanto introspettivo, che strizza l’occhio alla fantascienza: da non perdere. Le […]

L’etrusco uccide ancora (A. Crispino, 1972)

Un archeologo, con un passato da alcolista e tormentato dal ricordo dell’ex compagna, lavora intensamente presso alcuni scavi tra Spoleto e Cerveteri. Alcuni feroci delitti saranno commessi all’interno delle catacombe… In breve. Thriller di “vecchia scuola” italiana, che bilancia la componente horror con quella puramente di tensione, senza mai eccedere nè eccellere, nell’una o nell’altra. […]

Cosa avete fatto a Solange? (M. Dallamano, 1972)

Una ragazza di un collegio cattolico londinese viene ritrovata uccisa sulla riva di un lago; un professore (Fabio Testi) si trovava lì in barca assieme ad un’altra alunna, con cui ha intrapreso una relazione clandestina, e la ragazza sostiene di aver visto una lama infierire sul corpo di una vittima. Presto i sospetti convergono inevitabilmente […]

L’ultima casa a sinistra (W. Craven, 1972)

Due ragazze si recano in città per vedere un concerto de “I sanguinari“: la loro ingenuità le porterà tra le braccia di un gruppo di balordi, che finiranno per violentarle, umiliarle ed ucciderle. Poco dopo i cattivi capiteranno casualmente nelle grinfie dei genitori di una delle due vittime… In breve. Film crudele ma acerbo, ovviamente […]

Il demone sotto la pelle (Shivers, D. Cronenberg, 1975)

Si tratta del terzo film David Cronenberg, la prima opera lunga vera e propria dopo i medio-metraggi low-budget Stereo e Crimes of the future: qui inizia il vero e proprio body horror, l’orrore del corpo, l’insinuazione di parassiti estranei in corpi inconsapevoli e la fortissima critica agli abusi e alla presunzione di un certo tipo […]

L’urlo di Chen terrorizza anche l’Occidente (B. Lee, 1972)

Stra-cult che vede l’esordio alla regia di Bruce Lee, il quale non perde occasione per sceneggiare la propria filosofia di vita ed esporla al pubblico: l’attore ha firmato inoltre anche il soggetto del film. “Non mi piacciono le rovine, mi ricordano la guerra” In breve: uno dei migliori film di arti marziali vecchia-scuola. L’irresistibile mimica […]

Sette orchidee macchiate di rosso (U. Lenzi,1972)

Soggetto e regia firmati da Umberto Lenzi, musiche di Riz Ortolani: un giallo classico con tanto di assassino “classico” in impermeabile, cappello e guanti neri. In breve. Il terzo giallo in ordine cronologico di Lenzi regala qualche perla visiva, e merita certamente una visione anche oggi. Non il migliore in assoluto, ma sicuramente tra i […]

Non si sevizia un paperino (L. Fulci, 1972)

Un giornalista ed una donna indagano su alcuni omicidi di ragazzini avvenuti ad Accendura, paese retrogrado dell’Italia meridionale. In breve: nonostante il titolo inquietante, si tratta di un film che fa molta attenzione a ciò che vuole trasmettere. Certo non manca il macabro, è un orrore “sporco” e che fa sentire tali, ma il messaggio […]