L’urlo di Chen terrorizza anche l’Occidente (B. Lee, 1972)

Stra-cult che vede l’esordio alla regia di Bruce Lee, il quale non perde occasione per sceneggiare la propria filosofia di vita ed esporla al pubblico: l’attore ha firmato inoltre anche il soggetto del film. “Non mi piacciono le rovine, mi ricordano la guerra” In breve: uno dei migliori film di arti marziali vecchia-scuola. L’irresistibile mimica […]

Sette orchidee macchiate di rosso (U. Lenzi,1972)

Soggetto e regia firmati da Umberto Lenzi, musiche di Riz Ortolani: un giallo classico con tanto di assassino “classico” in impermeabile, cappello e guanti neri. In breve. Il terzo giallo in ordine cronologico di Lenzi regala qualche perla visiva, e merita certamente una visione anche oggi. Non il migliore in assoluto, ma sicuramente tra i […]

Non si sevizia un paperino (L. Fulci, 1972)

Un giornalista ed una donna indagano su alcuni omicidi di ragazzini avvenuti ad Accendura, paese retrogrado dell’Italia meridionale. In breve: nonostante il titolo inquietante, si tratta di un film che fa molta attenzione a ciò che vuole trasmettere. Certo non manca il macabro, è un orrore “sporco” e che fa sentire tali, ma il messaggio […]

Il coltello di ghiaccio (U.Lenzi 1972)

Il coltello di ghiaccio è un film del 1972 di Umberto Lenzi (Milano odia…), in odore di ciò che aveva fatto due anni prima Argento con “L’uccello dalle piume di cristallo”: ovvero codificare il cosidetto “giallo all’italiana”, utilizzando artifici narrativi spesso abbastanza complessi (o improbabili) al semplice scopo di confondere lo spettatore, ribaltando inaspettatamente l’ottica […]

Silent night, bloody night (T. Gershuny, 1972)

Una casa utilizzata come manicomio viene rimessa in vendita, 20 anni dopo, dall’unico erede rimasto; contemporaneamente un killer internato altrove riesce a scappare, e non sembra gradire la presenza di ospiti nella casa… In breve. Proto-slasher molto interessante, oscuro e sinistro: archetipico di un certo modo di fare horror tra personaggi, scenari e situazioni tipicamente […]

Chi l’ha vista morire? (A. Lado, 1972)

Lo scultore Franco Serpieri riceve a Venezia la figlia Roberta, che abita con la madre ad Amsterdam: dopo la sua scomparsa si ricollega il caso a quello avvenuto anni prima in Francia: un killer in abiti femminili che sembra mirare le bambine coi capelli rossi… In breve. Notevole giallo all’italiana caratterizzato dall’ambientazione cupa ed inquietante […]

The last house on dead end street (1972, R. Watkins)

Appena scarcerato per spaccio di droga, il regista in crisi Terry Hawkins decide di vendicarsi della società realizzando dei film snuff (filmati in cui si vedrebbero esecuzioni e morti reali); alcune persone vengono catturate a tale scopo… In breve. Finto snuff crudele e nichilista, emulo della lezione del primo Craven e portato all’eccesso; meno banale […]

La Dama Rossa uccide sette volte (E. P. Miraglia, 1972)

Due sorelle crescono assieme al nonno in una suggestiva villa, e sono terrorizzate da un’antica leggenda che racconta di una Dama Rossa assassina. Diversi anni dopo arriva il momento della scomparsa dell’anziano parente (e dell’eredità), e la misteriosa signora sembra essere di nuovo in azione…

Mio caro assassino (T. Valerii, 1972)

Un giallo piuttosto appetitoso per gli amanti del genere, condito da trama intrigante, vaghi elementi sexploitation ed una trama piuttosto intricata: l’inquietante colonna sonora, dai richiami dichiaratamente argentiani (come del resto l’intero intreccio) è stata firmata da Ennio Morricone.

Il tuo vizio è una stanza chiusa e solo io ne ho la chiave (1972, S. Martino)

Soggetto abbastanza originale di Sergio Martino, trattasi di delirio cinematografico thriller-erotico in cui la componente sessuale gioca un ruolo preponderante ma assai trascurabile rispetto allo svolgersi della trama. Tra i protagonisti, una giovane Edwige Fenech che mostra un personaggio spocchioso assai efficace anche nella sua valenza drammatica (diversa dai ruoli di fatalona ultra-sexy relegati alla […]