Morituris (R. Picchio, 2011)

Tre giovani e due donne si recano in macchina ad un rave: questo è quanto fanno credere… In breve. Un film crudo e terrificante, un saggio magistrale di decadenza come non se ne vedevano da anni: censurato in Italia con poco giustificabili toni inquisitori, ed ingiustamente maltrattato da chi non ha saputo neanche vederlo, è […]

Melancholia (L. Von Trier, 2011)

Il pianeta Melancholia minaccia di avvicinarsi alla Terra; nel frattempo, Justine sta celebrando il proprio matrimonio… In breve. Incursione del regista nel genere apocalittico, ovviamente a modo proprio: si parte dal ricevimento del matrimonio della protagonista, e si prosegue la narrazione sui più cupi toni. Sullo sfondo, un pianeta che minaccia di andare in collisione […]

The divide (X. Gens, 2011)

In un futuro prossimo New York è devastata dal nucleare, ed otto persone si ritrovano nel sotterraneo di un palazzo, allestito a mo’ di rifugio antiatomico. Poco dopo qualcuno inizia a forzare l’ingresso… In breve. Ottimo saggio di Gens (dopo il deludente, e vagamente pretenzioso, Frontiers) sul genere post-apocalittico, visto in un’ottica introspettiva – insolita, […]

You’re the next (A. Wingard, 2011)

You’re the next, minaccioso già dal titolo e – sia detto di sfuggita – senza che risulti involontariamente comico (come tante premesse di horror di bassa lega hanno fatto), è un buon film di Adam Wingard (classe 1982: ha lavorato su V/H/S e diretto Home Sick del 2007) rientra a pieno diritto nel sottogenere horror-thriller […]

The bleeding house (P. Gelatt, 2011)

Una famiglia vive in una casa di campagna, quasi completamente isolati dal resto del mondo: neanche il tempo di iniziare a svelare gli scheletri nell’armadio che uno sconosciuto si presenta alla loro porta, chiedendo ospitalità. Le reali identità dei personaggi si sveleranno lentamente… In breve. Una home invasion senza infamia e senza lode, per certi […]

The Gerber Syndrome: il contagio (2011, M. Dejoie)

Una studentessa viene morsa accidentalmente da un individuo barcollante, apparentemente ubriaco, e poco dopo manifesta sintomi di influenza. Si tratta di una spaventosa malattia a stadi che sembra diffondersi a macchia d’olio: un giovane medico, accompagnato da due documentaristi, si recherà sul posto del contagio per capire la situazione… In breve. Falso documentario in stile […]

Quella casa nel bosco (Drew Goddard, 2011)

Cinque amici hanno programmato un weekend in una ennesima casa immersa nel bosco (nè questa, nè  questa, nè tantomeno quest’altra): presto il senso di isolamento diventerà molto concreto… In breve. Un excursus horror vagamente “fumettistico” e spudoratamente citazionista, di natura settanta/ottantiana nell’impianto: diverte ed intrattiene al quadrato se si colgono le innumerevoli citazioni, altrimenti è […]

The Shock Labyrinth: Extreme (Takashi Shimizu, 2011)

Un gruppo di amici d’infanzia si ritrova dopo diversi anni: nel giorno del rientro di Ken (allontanatosi per via della morte della madre) compare sulla scena anche Yuki, scomparsa in circostanze misteriose e ritenuta morta. La realtà si svelerà lentamente agli occhi dei ragazzi attraverso un incubo surreale e sconnesso…

Unfacebook (S. Simone, 2011)

La vita di provincia nella cittadina pugliese di Manfredonia si consuma tra cellulari, social network e droghe: il prete del paese ascolta periodicamente le confessioni dei suoi parrocchiani e si convince di doverli purificare dal peccato. Nel frattempo iniziano una serie di morti orribili (apparenti suicidi, almeno all’inizio), assieme ad alcune misteriosi casi di follia […]

Kentut (Aria Kusumadewa, 2011)

Kentut è un film indonesiano di Aria Kusumadewa, satira politica molto esplicita che rappresenta due candidati contrapposti – beffardamente definiti N.1 e N. 2 – che se ne dicono di tutti i colori in TV come durante dei comizi, fin quando quella apparentemente più ragionevole viene ferita in un attentato. Ricoverata in ospedale, i medici […]

The Front Line (Jang Hun)

“The front line” è un film di guerra che riguarda la tragedia della guerra coreana degli anni 50 vista attraverso il filtro stilistico dei classici del passato (probabilmente Platoon su tutti): una contrapposizione, quella rappresentata da Jang Hun, tra nordisti e sudisti che si rivela, col trascorrere dell’intreccio, decisamente meno marcata di quanto possa sembrare. […]