Milano odia: la polizia non può sparare (U. Lenzi)

“Milano odia…” è un classico del cinema noir, del poliziesco all’italiana che si sviluppa su situazioni stereotipate, overdosi di violenza e pessimismo cosmico dilagante. Non si dice una falsità, in buona sostanza, se lo si considera uno dei migliori film in assoluto di questo genere: costruito in modo eccellente, ricco di colpi di scena (spesso […]

Incubo sulla città contaminata (Umberto Lenzi, 1980)

“Incubo nella città contaminata” di Umberto Lenzi potrebbe indurre a facili ironie da espertoni di horror. Cosa succederebbe se, un bel giorno, nell’aereoporto della vostra città atterrasse un velivolo senza identificarsi? Interverrebbe immediatamente polizia – risponderà il nerd di turno – con tanto di esercito armato fino ai denti. E da quell’aereo, come i più […]

Così dolce, così perversa (U. Lenzi, 1969)

Un ingegnere di Parigi, sciupafemmine senza scrupoli, scopre un complicatissimo complotto ai suoi danni, ordito per ucciderlo perchè la moglie incassi la sua cospicua eredità. Almeno, così sembra, dato che c’è di mezzo un amante mal celata e la figura di un rude individuo che si rivelerà l’autentica chiave di volta della vicenda.

Cannibal Ferox (U. Lenzi, 1981)

“Il cannibalismo non esiste, è un semplice mito perpetuato dall’uomo bianco e dominatore, utilizzato come paravento per lo sfruttamento del selvaggio e combattere uno stereotipo suggestivo di cannibal ferox“.  Questa, in sintesi, la tesi portata avanti dall’antropologa protagonista (la bella Gloria Davis, interpretata dalla Lorraine De Selle già vista in “Quella villa in fondo al […]

Il trucido e lo sbirro (U. Lenzi)

Il tema dell’alleanza tra bene e male, ovvero tra un ladruncolo della Roma criminale romanzata da decine di film dell’epoca ed un poliziotto che usa metodi propri per fare giustizia, è un leitmotiv di buona parte del cinema americano. Grande è infatti l’ironia con cui l’improbabile alleanza tra lo sbirro che cerca, con metodo non […]

Sette orchidee macchiate di rosso (U. Lenzi,1972)

Soggetto e regia firmati da Umberto Lenzi, musiche di Riz Ortolani: un giallo classico con tanto di assassino “classico” in impermeabile, cappello e guanti neri. Il maniaco in questione è l’assassino “della Mezzaluna”, ovvero che lega i suoi omicidi ad un movente legato ad uno strano amuleto con tale forma.

Roma a mano armata (U. Lenzi, 1976)

Film firmato da Umberto Lenzi nel 1976, lanciò il regista come specialista del genere poliziesco all’italiana o poliziottesco, e propose la rivalità mitica tra Tanzi/Merli ed Il Gobbo/Milian – che dallo schermo si trasferì, a quanto pare, anche nella realtà. L’opera fu sceneggiata dal grande Dardano Sacchetti (che scrisse anche la storia di Quella villa […]

Il coltello di ghiaccio (U.Lenzi 1972)

Il coltello di ghiaccio è un film del 1972 di Umberto Lenzi (Milano odia…), in odore di ciò che aveva fatto due anni prima Argento con “L’uccello dalle piume di cristallo”: ovvero codificare il cosidetto “giallo all’italiana”, utilizzando artifici narrativi spesso abbastanza complessi (o improbabili) al semplice scopo di confondere lo spettatore, ribaltando inaspettatamente l’ottica […]