Il trucido e lo sbirro (U. Lenzi, 1976)

Camilla è una ragazzina che deve essere operata, e che viene rapita da un gruppo di gangster intenzionati a chiedere un riscatto al ricco genitore. In breve. Cult immancabile nella collezione di qualsiasi appassionato di poliziesco all’italiana; un taglio inconfondibile che, col tempo, avrebbe fatto scuola. Il tema dell’alleanza tra bene e male, ovvero tra […]

Sette orchidee macchiate di rosso (U. Lenzi,1972)

Soggetto e regia firmati da Umberto Lenzi, musiche di Riz Ortolani: un giallo classico con tanto di assassino “classico” in impermeabile, cappello e guanti neri. In breve. Il terzo giallo in ordine cronologico di Lenzi regala qualche perla visiva, e merita certamente una visione anche oggi. Non il migliore in assoluto, ma sicuramente tra i […]

Roma a mano armata (U. Lenzi, 1976)

Film firmato da Umberto Lenzi nel 1976, lanciò il regista come specialista del genere poliziesco all’italiana o poliziottesco, e propose la rivalità mitica tra Tanzi/Merli ed Il Gobbo/Milian – che dallo schermo si trasferì, a quanto pare, anche nella realtà. L’opera fu sceneggiata dal grande Dardano Sacchetti (che scrisse anche la storia di Quella villa […]

Il coltello di ghiaccio (U.Lenzi 1972)

Il coltello di ghiaccio è un film del 1972 di Umberto Lenzi (Milano odia…), in odore di ciò che aveva fatto due anni prima Argento con “L’uccello dalle piume di cristallo”: ovvero codificare il cosidetto “giallo all’italiana”, utilizzando artifici narrativi spesso abbastanza complessi (o improbabili) al semplice scopo di confondere lo spettatore, ribaltando inaspettatamente l’ottica […]

Milano odia: la polizia non può sparare (U. Lenzi)

Giulio Sacchi è un delinquente del milanese, che tra un misfatto e l’altro organizza il sequestro della figlia di un ricco industriale; il commissario Grandi si metterà sulle sue tracce. In breve. Uno dei poliziotteschi più brutali e incisivi mai girati, molto violento in varie sequenze; un cult che ha fatto la storia del suo […]

Così dolce, così perversa (U. Lenzi, 1969)

Un ingegnere di Parigi, sciupafemmine senza scrupoli, scopre un complicatissimo complotto ai suoi danni, ordito per ucciderlo perchè la moglie incassi la sua cospicua eredità. Almeno, così sembra, dato che c’è di mezzo un amante mal celata e la figura di un rude individuo che si rivelerà l’autentica chiave di volta della vicenda. In breve: […]

Incubo sulla città contaminata (Umberto Lenzi, 1980)

“Incubo nella città contaminata” di Umberto Lenzi potrebbe indurre a facili ironie da insopportabili espertoni di horror. Cosa succederebbe se, un bel giorno, nell’aereoporto della vostra città atterrasse un velivolo senza identificarsi? Interverrebbe immediatamente polizia – risponderà il nerd di turno – con tanto di esercito armato fino ai denti. E da quell’aereo, come i […]

Cannibal Ferox (U. Lenzi, 1981)

“Il cannibalismo non esiste, è un semplice mito perpetuato dall’uomo bianco e dominatore, utilizzato come paravento per lo sfruttamento del selvaggio e combattere uno stereotipo suggestivo di cannibal ferox“.  Questa, in sintesi, la tesi portata avanti dall’antropologa protagonista (la bella Gloria Davis, interpretata dalla Lorraine De Selle già vista in “Quella villa in fondo al […]

Gatti rossi in un labirinto di vetro (U. Lenzi, 1975)

Un gruppo di turisti in visita a Barcellona si trova coinvolto in una serie di omicidi da parte di un misterioso killer, che sembra averli presi di mira. Ad occuparsi del caso un commissario prossimo alla pensione, che riconosce lo stesso modus operandi: come “firma” di riconoscimento, infatto, l’assassino usa strappare un occhio alla vittima. […]

Paranoia (A Quiet Place To Kill, U. Lenzi, 1970)

Thriller intricatissimo con parvenza di romanzetto di serie B, troppo poco brutale per essere definito pulp. Ma in fondo Lenzi ci ha talmente abituato a prodotti di qualità, che in fondo questa opera diventa decisamente godibile se affrontata senza eccessive pretese. A dispetto di quanto suggerisce il titolo non si tratta di un thriller giocato […]