Hostel (E. Roth, 2007)

Un gruppo di ragazzi ad Amsterdam si reca nei pressi di Bratislava assieme ad un amico conosciuto sul posto, e… In breve. Un film crudo quanto sottovalutato nel suo genere, passato un po’ nel silenzio nonostante sia realistico, truculento, ben sceneggiato ed altrettanto ben recitato. Tarantino mette soltanto il nome, Eli Roth pensa al resto. […]

Non aprite quella porta (T. Hooper, 1974)

Un gruppo di ragazzi si imbatte casualmente nei pressi di un ex mattatoio dove abita una famiglia di schizofrenici dalle insolite abitudini omicide. In breve: dimenticate gli improponibili seguiti – e gli ancor più assurdi prequel proposti dagli anni 80 fino ad oggi.  Questo, il primo, è un grandissimo film: sporco, lugubre, realistico e terrorizzante. […]

Invaders from Mars (T. Hooper, 1986)

David scopre che un’astronave aliena è atterrata dietro la collina vicino casa sua: lentamente gli extraterrestri prenderanno possesso delle menti dei suoi cari, e poi di tutti esseri umani fino ad un finale a sorpresa. In breve: remake a tinte vagamente horror di uno dei più celebri leitmotiv del cinema di fantascienza. Poco amato dal […]

INLAND EMPIRE (D. Lynch, 2006)

Trovare una spiegazione per INLAND EMPIRE sarebbe come voler fare un buco nel muro con un cucchiaino: difficile, non impossibile e da pianificare solo in caso di reale necessità. Del resto già il titolo – reso un po’ malamente come “L’impero della mente” piuttosto che un più letterale “Impero Interiore“, risulta piuttosto ostico e “spaventoso” […]

Profondo rosso (D. Argento, 1975)

Il capolavoro di Dario Argento, forse la migliore sintesi di tutti i suoi ingredienti orrorifici e di suspance. In breve: il capolavoro del giallo-horror, la sua espressione più nota al grande pubblico. Un successo internazionale che consacra Argento come mago dell’orrore e della suspance. Magia. Il solo modo per definire oggi “Profondo rosso“, pur rischiando […]

Monty Python e il Sacro Graal (T. Gilliam, T. Jones, 1975)

Re Artù ed il suo fido scudiero partono per un lungo viaggio, assieme ai valorosi cavalieri della Tavola Rotonda alla ricerca del Santo Graal… In breve. Una parodia alla Mel Brooks (almeno in parte) di uno dei miti più famosi della tradizione britannica. Forse non i migliori Python mai visti su uno schermo, tuttavia non […]

Suspiria (D. Argento, 1977)

Suspiria è un film di Dario Argento del 1977, il primo a segnare una svolta stilistica quasi clamorosa nella sua carriera: il regista, infatti, si distacca nettamente dalle tematiche del puro giallo-thriller dei primi film, per avvicinarsi al mondo dell’occulto e dell’orrore in modo piuttosto tradizionale, con vari elementi di spicco. In breve: visivamente perfetto, […]

Marebito (Takashi Shimizu, 2004)

Un piccolo capolavoro del regista di The Ring, che mescola voyeurismo, vampiri in chiave moderna ed orrori metropolitani. In breve: diretto, lontanto dal linguaggio stereotipato di certo horror nipponico, molto ben realizzato. Una chicca per tutti gli amanti dell’horror. “F non mangia niente, non beve nessun liquido, neanche l’acqua… F è arrivata da un mondo […]

Il demone sotto la pelle (Shivers, D. Cronenberg, 1975)

Si tratta del terzo film David Cronenberg, la prima opera lunga vera e propria dopo i medio-metraggi low-budget Stereo e Crimes of the future: qui inizia il vero e proprio body horror, l’orrore del corpo, l’insinuazione di parassiti estranei in corpi inconsapevoli e la fortissima critica agli abusi e alla presunzione di un certo tipo […]

Strade perdute (1997, D. Lynch)

La doppia storia di un jazzista e di un giovane meccanico, esplicata in dinamiche da incubo e collegamenti anomali tra i due personaggi. Il tutto ruota attorna ad una storia di gelosia ed ambigui personaggi… In breve: uno dei capolavori di David Lynch, l’essenza della sua poetica più oscura. Lugubre, enigmatico e ricco di spunti […]

Vital – Autopsia di un amore (2004, Shinya Tsukamoto)

“Tutti i tuoi felici, falsi ricordi: che possibilità ho, io, contro tutto questo?” In breve: non è certo uno dei migliori film del regista giapponese, oltre ad essere insolitamente lacrimoso e (a tratti) con scarso mordente. Adatto, forse, ai neofiti per avvicinarsi senza “traumi” al suo incredibile cinema (il regista è quello di Tetsuo). Tsukamoto […]