Quel maledetto treno blindato (The inglorious bastards, E.G. Castellari, 1978)

Film di guerra italiano, interessante ed originale anche se con qualche inevitabile pecca.

Probabilmente quasi nessuno parlerebbe ancora oggi di questo film se non fosse – ancora una volta – per Quentin Tarantino, amante del cinema di genere e (ri)scopritore di talenti nascosti (molti dei quali italiani) che ne ha citato lo spirito ed alcuni passaggi (ma non la trama) all’interno dei suo Inglorious Basterds. Tuttavia nel suo caso non si è trattata di un’operazione di remake, bensì di un gioco di citazioni per amanti del cinema di guerra: l’opera di Castellari si ricollega invece ad un filone ben consolidato, da cui eredita una componente di azione ricca di momenti intensi e di siparietti ironici. Non a caso la sceneggiatura è stata affidata a Sergio Grieco, autore di film semi-dimenticati tra cui il misconosciuto ed introvabile I violenti di Roma bene: cronologicamente si tratto dell’ ultimo film da lui scritto, in collaborazione con lo stesso regista.

La storia è quella di quattro disertori, durante la seconda guerra mondiale, che si trovano in Francia per essere fucilati: durante il tragitto vengono assaltati dagli aerei nazisti e riescono a fuggire. Da quel momento inizierà una lotta per la sopravvivenza che li dovrebbe portare, dopo l’assalto ad un treno, verso la salvezza nel territorio neutro della Svizzera. Una battaglia contro tutto e tutti, visto che il gruppo si troverà perennemente tra due fuochi, e sarà esaltato il senso di fedeltà tra i commilitoni accomunati dai medesimi problemi rispetto alla fedeltà alla nazione o a qualsiasi bandiera prestabilità.

Un film che è lontano dal capolavoro del cinema di guerra, ma che diverte, avvince e si fa seguire con una sceneggiatura azzeccatissima e varie trovate originali, tra cui i siparietti del baffuto Michael Pergolani (che interpreta il soldato Nick Colasanti) che è stato doppiato in siciliano. Insomma un cult a tutti gli effetti, con qualche difetto riscontrabile quasi esclusivamente in alcune trovate improbabili, come le infermiere tedesche che fanno il bagno nude nel laghetto (!). Per il resto Quel maledetto treno blindato rimane impresso con tutti i suoi protagonisti, tra cui la superba, direi, interpretazione di Bo Svenson, il tenente Yeager attorno al quale ruota l’intera storia.