lipercubo.it – nuove prospettive

Lipercubo.it è il mio progetto preferito ma non è l’unico progetto web che seguo, e… ecco, è troppo lunga da spiegare qui. Per contatti, informazioni, domande, curiosità, richieste e chimere scrivetemi a s.capolupo@gmail.com. Non sempre ho tempo e modo di rispondere a tutti, non è un lavoro a tempo pieno per cui nulla di personale, se non dovessi farlo.

[…] La mia opera è la mia opera, punto e basta. Al limite potrei ringraziare il nutrito staff di quelli che non mi hanno rotto le scatole mentre lavoravo (D. Pennac, Grazie, 2004)

Che cos’è LIPERCUBO.IT

Un cubo a n-dimensioni o ipercubo (hypercube) è un oggetto matematico dalle molteplici caratteristiche, preso in questo caso come simbolo di un modo di vedere le cose multi-dimensionale, poco ovvio a prima vista, polimorfico o cangiante nel tempo (gli articoli di questo blog sono aggiornati, riveduti e corretti da più di 10 anni) su tanti argomenti più o meno pop: cinema, arte, musica, politica e società di oggi. Partendo dall’analisi di oltre 800 film di ogni genere e da numerose digressioni tematiche, questo progetto propone sia il ribaltamento degli stereotipi che l’eventuale, inevitabile, convivenza con le contraddizioni del mondo in cui viviamo.

Non solo: provo a cavalcare una celebre affermazione di Wu Ming 1, per cui “si tende ad avere del prossimo un’immagine bidimensionale, la faccia che il prisma rivolge verso di noi, non cogliamo la profondità, vediamo un quadrato dove c’è un ipercubo”. Per l’appunto: il mio sforzo con questo piccolo blog, che da poco ha superato le 800 visite giornaliere, è proprio quello di bypassare gli stereotipi associati comunemente dalla critica alle questioni cinematografiche,  ridotte a speculazioni pseudo-filosofiche in astratto, a certificati di attribuzione sociali, comportamentali o politici che vivono, il più delle volte, solo nella mente di chi scrive certe cose (bias cognitivi: ne sono stati catalogati oltre 200, e ne siamo a quanto pare tutti soggetti, senza distinzioni).

Teoria del controllo, psicologia e disinformazione

E tale intento – con tutti i limiti del caso – vale ancor più oggi, dopo aver letto, appuntato e vivisezionato più volte vari saggi di sociologia e psicologia moderna, dall’affascinante Misiformation di Walter Quattrociocchi al capolavoro sull’Irrazionalità di Stuart Sutherland, passando per altri “oscuri” volumi, noti per lo più agli addetti ai lavori (un esempio su tutti: Eccitazione, dello psicologo, di scuola Control Master Theory, Michael Bader). Da questi libri, così come da Freud, Lacan, e tanti altri, mi piace cogliere analogie e linguaggi utili per raccontare “meglio” una storia, un film, un libro, possibilmente senza degenerare nel parlarsi addosso – lo stesso attribuibile sia ai presunti webeti (cit.) che scrivono di arte in modo asettico, per puro clickbait, che alla critica parruccona che (ab)usa parole come psicologico e Grande Altro come parole-ombrello (e che magari quel film non avevano neanche finito di guardarlo).

Nuova visione, nuovo ambito – in sostanza nuove prospettive, senza dimenticare quando e dove possibile il legame tra la diffusione della cultura e le nuove tecnologie (social network, dark web, e via dicendo). L’ambizione c’è, e – fin quando avrò tempo e voglia di farlo – ne sentirete parlare qui – prima o poi.

Lipercubo.it è un blog di cinema e cultura pop, derivato da alcune mie esperienze trascorse: due programmi in webradio universitaria, attività redazionale in collaborazione con altri blog, scrittura di mini-saggi ed ebook tematici. Leggo periodicamente di cinema, guardo film di ogni genere quando posso e scrivo su questo sito di horror, cultura, libri, musica, teatro e nerdismo.

Seguimi su Telegram: @lipercubo

Un po’ di storia del blog…

Nel 2010, avendo un’idea di questo blog leggermente differente, ho realizzato questo teaser di presentazione composto interamente da video e musiche di pubblico dominio o con licenza Creative Commons. Il mio canale Youtube “artistico”, ad oggi, si chiama Original Headwolf.

Tutti i diritti sulle immagini dei film citati appartengono ai rispettivi autori. Il blog viene mantenuto e concepito al puro scopo di critica, riscoperta, ricerca originale ed analisi dei lavori stessi.

Se vuoi entrare nella tana del bianconiglio, clicca qui (lavori in corso, coming soon!).

Chi sono

Bella domanda, vorrei saperlo anch’io.

Sono Salvatore Capolupo, ingegnere informatico, docente e libero professionista nel settore IT (Information Technology). Appassionato di cinema, ovviamente, ma anche di sottoculture hacker, nonchè delle loro intriganti e oscure filosofie. A dicembre 2021, a proposito, è uscito il mio nuovo libro Tecnofòbia (ed. El Doctor Sax, e probabilmente ne uscirà un altro entro nel 2022). Ho conosciuto ed amato il web da ben prima che diventasse il fenomeno di massa che è oggi (ehi, sono del 1979, mica un teenager), prediligendone l’aspetto tecnico e senza trascurare quello contenutistico. Sempre pensato che sia troppo facile fare i fenomeni dietro a una tastiera; ogni volta che provo a fare il Fenomeno, finisco per spaccare una tastiera a pallonate.

Le foto seguenti sono state scattate nel teatro dove ha sede il laboratorio teatrale de “I commedianti“, e sono opera di Anselmo Roberto Calcaterra – Photography.


Statistiche. Questo articolo contiene 818 parole. Questo blog esiste da 2.736 giorni e contiene 697.807 parole in tutto. L’ID di questa pagina è: 79ddc-4f93d-638da-8222c-7b401-7186b-0c950-8aa83