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Breve storia non ufficiale dei Carmina Burana

I “Carmina Burana” sono una raccolta di poesie e testi poetici medievali, scritti principalmente in latino medievale e in alcuni casi in antico alto tedesco e antico francese. Questi testi comprendono una vasta gamma di argomenti, da lodi religiose a canzoni d’amore e spesso contengono contenuti umoristici e satirici. Il termine “Carmina Burana” significa “Canti di Beuren”, dove Beuren è il nome di una località in Baviera dove la collezione fu scoperta.

La storia dei “Carmina Burana” è affascinante: la raccolta fu infatti scoperta nel monastero di Benediktbeuern, in Baviera, nel 1803. Si tratta di una raccolta di poesie medievali, la maggior parte scritte in latino medievale, ma anche in antico alto tedesco e antico francese. Questi testi comprendono una vasta gamma di temi: dalla lode religiosa all’amore, alla critica sociale e alla satura. Molte di queste poesie sono caratterizzate da un tono vivace, talvolta osceno o satirico, esplorando i piaceri terreni e i dilemmi umani, spesso con umorismo e intensità emotiva.

Tra i testi più noti vi è “O Fortuna”, un poema che riflette sul tema del destino e della fortuna, esprimendo forti emozioni e una potente rappresentazione della condizione umana.

La collezione è stata una fonte preziosa per comprendere la vita e le mentalità del Medioevo, mostrando un lato della cultura e della spiritualità che non era sempre in linea con la retorica religiosa formale dell’epoca.

«O Fortuna,
velut Luna
statu variabilis,
semper crescis
aut decrescis»

La celebrità dei “Carmina Burana” è cresciuta soprattutto grazie alla composizione omonima di Carl Orff nel XX secolo. Orff selezionò alcuni di questi testi e li mise in musica, creando un’opera corale e orchestrale che divenne iconica nel mondo della musica classica, portando una nuova popolarità e notorietà a questi testi medievali. La composizione di Orff è diventata un pilastro della musica sinfonica e dei cori, portando un nuovo interesse per i “Carmina Burana” e contribuendo a farli riconoscere come parte significativa del patrimonio musicale e culturale occidentale. (foto: By Anonymous – http://daten.digitale-sammlungen.de/bsb00085130/image_5, Public Domain, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=202349)

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