Terminator: il post-apocalittico di James Cameron che non passa mai di moda


All’inizio degli anni 80′ James Cameron era un giovane regista di talento, in cerca dell’idea giusta. Nei primi anni di carriera lavora a fianco di personaggi del calibro di Roger Corman e John Carpenter, in cui Cameron oltre che nella regia si specializza nel campo degli effetti speciali e della scenografia.  James Cameron debutta alla regia nel 1982 con Piraña paura, seguito del precedente Piranha di Joe Dante. L’esordio non fu dei più fortunati, a causa dei dissidi tra la produzione e il regista che decretarono l’insuccesso del film.

 

Dopo lo sfortunato esordio, Cameron è in cerca di un nuovo progetto in cui possa dimostrare il suo talento. L’idea che ispirerà il suo prossimo film nasce da un incubo avuto dal regista nel quale immagina un torso metallico armato di coltelli che si trascina fuori da un’esplosione. Cameron cominciò a scrivere una bozza di sceneggiatura, e alcuni disegni in cui cominciò a prendere forma il concept del famoso esoscheletro.

Il regista dedicò tutte le sue energie tanto che per convincere i dirigenti della Hemdale Film Corporation a produrre il film si presentò all’incontro con l’amico Lance Henriksen vestito da Terminator, con finti tagli sul viso e della carta stagnola dorata sui denti. I produttori rimasero colpiti da ciò, accettando di produrre il film.

Il cast

Schwarzenegger reduce dal successo di Conan il barbaro era alla ricerca di un nuovo film: la produzione pensò a lui per interpretare Kyle Reese. Durante l’incontro con l’attore austriaco Cameron rimase positivamente colpito dalle sue idee, arrivando alla conclusione che avrebbe dovuto interpretare il ruolo del Terminator. La scelta si rivelò un completo successo, dando al film un’antagonista minaccioso e inquietante e lanciando definitivamente Schwarzenegger nell’olimpo del cinema hollywoodiano. Nel film l’attore austriaco pronuncia solo 18 battute tra cui la famosa “I’ll be back (Tornerò)“.

Il sodalizio Tra l’attore e il regista continuerà in Terminator 2: il giorno del giudizio del 1991, considerato uno dei migliori sequel mai realizzati.

Per il ruolo di Kyle Reese fu scelto l’attore Michael Biehn, soldato umano mandato indietro nel tempo per salvare il futuro della razza umana. Il ruolo diede grande popolarità a Biehn contribuendo al successo del film. L’attore continuò il sodalizio con Cameron nei film Aliens – Scontro Finale e in The Abyss. Linda Hamilton interpreta il ruolo di Sarah Connor Madre del futuro leader della resistenza, in quello che sarà di gran lunga il  suo ruolo più famoso della sua carriera. Il successo del personaggio e testimoniato dalla serie tv a lei dedicata chiamata Terminator: The Sarah Connor Chronicles.

Il successo

Di fronte a un budget di poco più di 6 milioni di dollari Terminator incassò in tutto il mondo 78.371.200 dollari, ottenendo un successo di critica e pubblico. Cameron ottiene finalmente il successo dimostrando il suo talento realizzando un film considerato giustamente un classico. La pellicola e tra le vette più alte del filone Cyberpunk in cui emerge l’inquietante figura del Terminator anteprima di un futuro oscuro in cui le macchine si ribelleranno all’uomo.

Parte del successo di del film dipende proprio dall’interpretazione di Schwarzenegger che grazie alla sua fisicità riesce a trasmettere il senso di minaccia inarrestabile che pervade tutto il film. La sceneggiatura riesce a unire vari generi come la fantascienza l’horror e il thriller in modo perfetto.  Le scene con il Terminator sono ricche di tensione, regalando momenti al cardiopalma. Insomma un capolavoro del genere fantascientific,o che ha influenzato tanti film in seguito. Gli effetti speciali sono realizzati da un grande esperto come Stan Winston che fu decisivo nel dare l’aspetto finale del Terminator così come lo conosciamo.

Cameron già da questo film dimostra quella che sarà una costante del suo cinema, ovvero saper unire grandiosi effetti speciali insieme senza mai tralasciare l’importanza della sceneggiatura. La pellicola nonostante l’obiettivo principale sia quello di intrattenere, fornisce spunti di riflessione riguardo l’uso della tecnologia da parte dell’uomo e la sua pericolosità.

Con Terminator inizia ufficialmente la carriera di James Cameron, creando una delle saghe di fantascienza più famose di sempre. Il film ancora oggi mantiene intatto il suo fascino, ed è in grado di appassionare lo spettatore.