Due marines e un generale (L. Scattini, 1966)

Due italo-americani (Franchi e Ingrassia) vengono incaricati di sabotare un pericoloso armamento bellico nazista: combineranno solo guai, come c’è da aspettarsi…In due parole. Modesta parodia che sbeffeggia i film di guerra classici: mediamente divertente nei soliti siparietti del duo, con una trama facile (e piuttosto facilona) ed un risultato complessivo clamorosamente privo di mordente. Solo per i fan della coppia più celebre dei b-movie all’italiana.

Discreto film di Scattini, che avrebbe tutti i presupposti per creare un piccolo capolavoro del suo genere: seconda guerra mondiale, generali nazisti e finta drammaticità parodizzata che sembra un terreno particolarmente fertile per la coppia di comici. Eppure il film, nonostante la presenza del gigante Keaton, si segnala esclusivamente per alcune sequenze e nulla più. Complessivamente piuttosto sconnesso, con un script che non è esattamente un campione nè di coerenza nè di messa a fuoco delle situazioni, che si presentano in sequenza a casaccio ed appaiono meno che un pretesto per dare sfogo a Franchi ed Ingrassia. Coppia che comunque in presenza di Buster Keaton non sfigura affatto, con tanto di immancabili le situazioni classiche da film muto (esplosioni, cassetti che si aprono e si chiudono, schiaffoni: mancano all’appello solo le torte in faccia). Un film che ormai assume un valore esclusivamente storico, e che si segnala per il celebre travestimento di Franchi da Adolf Hitler e per il “grazie” pronunciato dal mitico attore americano alla fine. A poco serve il risalto del trio comico rispetto allo scialbo scenario generale, comunque, che in altri tempi e modi avrebbe forse fatto scintille. Probabilmente è “solo” un problema di copione, ma questo è quanto: da vedere giusto per curiosità.

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