5 film di fantascienza che hanno anticipato la realtà

Fin dalla sua nascita, la fantascienza ha saputo prevedere il progresso della tecnologia, a volte con precisione sorprendente. Oggetti e dispositivi visti per la prima volta sul grande schermo sono oggi parte integrante delle nostre vite, e l’umanità ha saputo compiere imprese che un tempo sarebbero state viste come esempi di stregoneria. Scopriamo dunque alcune delle pellicole che hanno saputo mostrare sul grande schermo innovazioni poi diventate realtà.

Minority report (2002)

Vent’anni fa Steven Spielberg indovinò parecchie cose in questa pellicola interpretata da Tom Cruise e liberamente ispirata da un racconto di Philip K. Dick. Nel futuro di Minority report non avvengono più omicidi grazie a un sistema basato sulla premonizione del crimine e sulla punizione preventiva. Nel film compaiono pubblicità personalizzate, che chiamano insistemente per nome il protagonista. Pur se non a questi livelli, gli annunci pubblicitari mirati sono oggi quasi inquietanti nella loro precisione, ottenuta tramite i cookie che tracciano ricerche e traffico web. Nel film si vedono anche auto senza pilota, la cui introduzione si sta già discutendo, computer con interfaccia touch che ricorda molto i moderni smartphone, e anche la tecnologia di riconoscimento facciale che oggi si utilizza per sbloccare diversi dispositivi. Riguardandolo oggi, può venire voglia di entrare nel mondo tech per contribuire allo sviluppo di nuove innovazioni, e indubbiamente se si vuole iniziare a programmare da zero non c’è mai stato momento migliore. Un corso intensivo come Hackademy di Aulab aiuta ad avvicinarsi alla disciplina in tre mesi, insegnando basi di coding, le metodologie di lavoro più efficaci, oltre alla forma mentis necessaria per studiare poi altri linguaggi e, perché no, collaborare alla creazione di tecnologie che oggi sono ancora fantascienza.

2001: Odissea nello spazio (1968)

Il capolavoro visionario di Stanley Kubrick riuscì a immaginare molte delle tecnologie che sono diventate di uso comune, come le videochiamate e i tablet. Anche gli assistenti virtuali sono oggi una realtà con la voce rassicurante di Alexa o Google Assistant, fortunatamente ancora immuni dalle tendenze omicide dell’inquietante supercomputer HAL 9000.

Nel film vediamo poi una stazione spaziale, che precede di tre anni la messa in orbita nel 1971 del primo modello da parte dell’Unione Sovietica. La stazione messa su schermo da Kubrick è basata su un vero progetto della NASA, nel quale la struttura ruoterebbe su se stessa per creare un effetto di gravità artificiale.

Guerre stellari (1977-1983)

Sebbene il franchise creato da George Lucas stia ancora sfornando nuovi prodotti, ci riferiamo qui alla trilogia originale uscita tra il 1977 e il 1983. È vero che la storia si avvicina forse più al genere fantastico, ma di certo ha saputo prevedere un paio di innovazioni divenute realtà. Nel primo film, la principessa Leila appare a Obi-wan Kenobi sotto forma di ologramma 3D, una tecnologia utilizzata oggi con successo per organizzare concerti live di artisti scomparsi o, nel caso della popstar animata giapponese Hatsune Miko, mai esistiti. Passando ai progressi medici, il braccio bionico che Luke utilizza dopo uno scontro con Dart Fener è adesso una reale possibilità per pazienti che hanno subito l’amputazione di un arto.

Viaggio nella luna (1902)

Vero pilastro della storia del cinema e considerato il primo film di fantascienza mai realizzato, la pellicola muta di George Méliès ha anticipato, come suggerisce il titolo, l’allunaggio. Non sorprende che ci abbia visto così lungo, considerato che l’opera è in parte ispirata a un racconto di Jules Verne, famoso per la sua abilità nel prevedere invenzioni e scoperte future. Certo, i viaggiatori di Méliès si trovano davanti una situazione ben diversa da quella che si presentò a Neil Armstrong e compagni nel 1969, ma ciò non intacca il fascino e il valore della pellicola.

Star Trek (1966 – in corso)

Pur consistendo in realtà in diverse serie e film, la saga di Star Trek merita una menzione speciale. Le avventure dell’Enterprise e del suo equipaggio non hanno solo anticipato invenzioni, come il traduttore universale, ma le hanno addirittura ispirate. L’inventore del primo cellulare, Martin Cooper, citò infatti tra le sue fonti di ispirazione proprio i dispositivi per la comunicazione del Capitano Kirk. Inoltre, file mp3 e iPad con funzione touch si possono a loro volta annoverare tra le tecnologie che devono molto a Star Trek.

Foto di Thomas Budach da Pixabay


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