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Che vuol dire hikikomori

L’etimologia del termine “hikikomori” proviene dalla lingua giapponese e si compone di due parole: “hiku” (引く) che significa “ritirarsi” o “tirarsi indietro”, e “komoru” (籠もる) che significa “chiudersi in sé stesso” o “rinchiudersi”. Quindi, l’insieme di questi due termini rappresenta l’idea di una persona che si ritira o si chiude in sé stessa, evitando la società e le interazioni sociali. Questo termine è stato coniato per descrivere un fenomeno sociale e psicologico specifico che si è diffuso in Giappone e in altre parti del mondo.

L’hikikomori è un termine giapponese che descrive un fenomeno sociale e culturale in cui individui, tipicamente giovani, si ritirano completamente dalla vita sociale e si isolano in casa per lunghi periodi di tempo, spesso senza interazioni significative con il mondo esterno. Questo fenomeno ha attirato l’attenzione sia in Giappone che a livello internazionale a causa delle sue implicazioni sulla salute mentale e sociale dei giovani coinvolti.

Le persone coinvolte nell’hikikomori spesso evitano il contatto sociale, compresi gli amici, la famiglia e la scuola o il lavoro. Il fenomeno può avere molteplici cause, tra cui pressioni sociali, ansia, depressione, difficoltà nelle relazioni interpersonali, aspettative eccessive o problematiche familiari. Alcuni giovani possono anche ritrovarsi intrappolati da aspettative sociali rigide e competitività, che possono indurre in uno stato di isolamento come meccanismo di coping.

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Il governo giapponese ha riconosciuto il problema dell’hikikomori e ha cercato di affrontarlo attraverso programmi di supporto psicologico, consulenza e reinserimento sociale. Tuttavia, l’hikikomori può essere difficile da trattare poiché spesso coinvolge molteplici fattori psicologici, sociali ed economici.

È importante notare che l’hikikomori non è un fenomeno limitato al Giappone, ma può manifestarsi in diverse culture e contesti. Questo fenomeno solleva questioni importanti sulla salute mentale, l’isolamento sociale e la pressione sociale in molte società moderne.

L’uso del termine “hikikomori” è iniziato negli anni ’90 in Giappone per descrivere giovani che si ritiravano dalla vita sociale e familiare, spesso trascorrendo lunghi periodi di tempo reclusi nelle proprie stanze. Nel tempo, il termine è diventato noto anche al di fuori del Giappone a causa dell’attenzione mediatica e degli studi condotti su questo fenomeno. L’etimologia del termine richiama direttamente la natura del comportamento che descrive, cioè l’atto di ritirarsi o di chiudersi in sé stessi, spesso con conseguenze significative sulla salute mentale e sulla vita sociale degli individui coinvolti. (Immagine di copertina generata da Midjourney)

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