Intermission (or: It’s The Arts) 1.13 (Monty Python, Ian MacNaughton, 1970)

L’episodio numero 13 Intermission (or: It’s The Arts) è quello conclusivo della prima serie del Flying Circus, la strana creatura concepita dai Monty Python nel 1969; a differenza dei precedenti episodi, la totalità degli sketch è completamente anarchica, col risultato di riuscire a divertire soltanto in parte. Non si tratta del migliore episodio della serie (forse è quello comicamente più debole della stessa), ma questo dipende da alcuni riferimenti che rischiano di risultare poco comprensibili per il pubblico di oggi. Gli spunti di pura sperimentazione (come se non fosse bastata quella dei 12 episodi precedenti!) non mancano e, soltanto in parte a mio avviso, risultano azzeccati.

Subito dopo Short intermission si passa alla scenetta nel ristorante di Restaurant Abuse/Cannibalism, dove due clienti si perdono in una discussione illogica ed inutilmente verbosa; il ristorante è vegetariano, per cui (?) offre un uomo nudo in un vassoio con una mela in bocca. Del resto, è giusto la donna interpretata da Eric Idle a porre la più lecita delle meta-domande (“che sketch è, senza battute?“). Per la rubrica “Perle ai porci” viene mostrata una parodia di pubblicità (Advertisements) di una concessionaria di auto con ragazze provocanti sui cofani, e di un ristorante siciliano (ritorna qui il personaggio di Vercotti).

Il più celebre momento di questa puntata rimane senza dubbio Albatross, in cui John Cleese è vestito da venditrice di gelati e cerca di vendere un albatro, ripetendo quella parola con un tono che è diventato un celebre tormentone per i fan. Meno di un minuto a conferma che le cose migliori, specie in ambito comico, hanno anche il dono della sintesi. Me Doctor rimane sulla falsariga del pezzo di apertura, con la differenza che è stato ambientato in un ospedale, mentre Come Back to My Place resta sul registro della sintesi: meno di un minuto di sequenza, in cui un uomo denuncia un furto ad un poliziotto – per poi provare a portarselo a casa (come back to my place, cioè vieni a casa mia).

Un gumby introduce l’angolo delle interpretazioni storiche (Historical Impersonations): nell’ordine troviamo il Cardinale Richelieu nei panni di Petula Clark; Giulio Cesare nei panni di Eddie Waring (un commentatore sportivo di football dell’epoca, noto per l’eccentrica pronuncia di alcune parole); l’infermiera Florence Nightingale nei panni del pugile Brian London; e per finire, Ivan il Terribile che interpreta un assistente di vendite, W. G. Grace nella parte di un carillon (sequenza animata di Gilliam), Napoleone nei panni del disastro del volo R-101, e Giovanni Battista nel ruolo di Graham Hill. Quiz Programme: “Wishes” è un’intervista senza senso a due ragazzini (uno dei quali racconta che gli piacerebbe che Raquel Wish gli cadesse addosso) e a due tipici british men, che ci introducono ad alcune storie poliziesche in chiave favolistica (ProbeAround on Crime), in cui la polizia è letteralmente dotata di bacchetta magica per combattere il crimine, trasformare criminali in rane (con il manganello, in effetti, viene osservato come fosse impossibile farlo), rimuovere le auto in sosta ed aiutare le signore ad attraversare la strada. L’effetto comico è assicurato, anche in virtù del conduttore che viene assassinato in diretta, e sostituito da un altro. Stonehenge and Mr. Attila the Hun parla di uno sconosciuto che si costituisce per aver razziato e saccheggiato una grande città, ma il suo nome ha solo un’assonanza con quello di Attila. Frammento memorabile anche per via dell’improvvisazione di Terry Jones nei panni del poliziotto, a cui si staccano i baffi finti durante la sequenza, e riesce a non uscire dal personaggio costruendoci una gag, ed infilandoli nel cappello. Si passa poi a Psychiatry, uno sketch di vari pazienti in uno studio medico – che sarà riproposto in versioni più convincenti in seguito, e poi Operating theatre, che racconta di un’operazione chirurgica in cui vengono ritrovati degli hippy nello stomaco di un paziente.

Le 45 puntate del Flying Circus sono disponibili, in inglese sottotitolato in italiano, all’interno di un bel cofanetto in 7 DVD, che trovate facilmente su Amazon: Monty Python’s – Flying circus (complete series).

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The Naked Ant 1.12 (Monty Python, Ian MacNaughton, 1969)
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