Questo fisico ha creato un simulatore di pogo

L’osservazione del comportamento collettivo ha sempre suscitato grande interesse, poiché questo può variare notevolmente a seconda del contesto sociale, oscillando da stati di calma a situazioni di panico. Un ambito particolarmente affascinante per lo studio di questi fenomeni è rappresentato dai concerti di heavy metal, dove i partecipanti mostrano comportamenti energici quanto estremamente coordinati. Un singolare punto di equilibrio tra dinamismo e stabilità, il che offre una interessante opportunità per analizzare e comprendere le dinamiche delle interazioni umane in contesti di alta energia.

Le simulazioni di tipo N-body sono un modello computazionale che è in grado di modellare il movimento di un gran numero di oggetti (rappresentati dalla variabile N) che interagiscono tra loro mediante una forza. Sono estremamente usati in astronomia, fisica e alcuni settori dell’ingegneria al fine di simulare il comportamento dei sistemi fisici e – soprattutto – la loro evoluzione nel tempo, spesso difficile da prevedere e formalizzare. Grazie ai modelli N-body è possibile ottenere, di base, immagini di galassie come questa, per poi realizzare modelli più complicati in cui visionare l’evoluzione dinamica del sistema nel tempo.

By Michael L. Umbricht - Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=22070770
By Michael L. Umbricht – Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=22070770

 

Il modello è di per sè utilizzabile per prevedere il comportamento di diversi sistemi non lineari nel corso del tempo, cosa che ha fatto il fisico Matt Bierbaum applicandolo alla previsione dell’evoluzione della folla ad un concerto. Con il progetto open source moshpits.js ha infatti realizzato le animazioni che sono in grado di modellare eventi tipici dei concerti metal come il pogo, il wall of death e tutti i fenomeni collettivi che caratterizzano i concerti rock, punk e metal.

Pogo: danza collettiva in cui i partecipanti saltano su e giù, rimanendo fermi o muovendosi nello spazio circostante. Il nome deriva dalla somiglianza con l’uso di un pogo stick

Mosh pit: questo stile di ballo coinvolge i partecipanti che si lanciano l’uno contro l’altro in un caos controllato [1]. Questa danza energica si svolge all’interno di un’area designata chiamata mosh pit 

Matt Bierbaum, in uno scatto tratto dal suo sito web
Matt Bierbaum in uno scatto tratto dal suo sito web

Che si tratti del pubblico degli Exodus o di galassie, a questo punto, poco importa. Tecnicamente si tratta di collective motions, movimenti collettivi in cui ogni corpo è per forza di cose influenzato dalle forze di qualsiasi altro, ed in cui è possibile che una persona si trovi coinvolta nel movimento anche senza un’esplicita volontà di farlo.

Esempi pratici di collective motions sono le auto nel traffico, il moto degli uccelli in volo, il movimento dei pesci nel mare e, a quanto pare, anche il mosh pit, il circle pit (inclusa la variante meat grinder, in cui i circle pit sono concentrici), il wall of death e così via.

Il lavoro è stato oggetto di una pubblicazione scientifica su arxiv, in cui si sostiene che l’analisi della condotta collettiva umana mostra che può variare da calma a panico a seconda del contesto sociale. Dallo studio di video di concerti heavy metal disponibili online è possibile osservare comportamenti collettivi altamente energizzati. Questi eventi sociali estremi generano comportamenti estremi: uno stato disordinato simile a un gas chiamato mosh pit e uno stato ordinato a vortice chiamato circle pit.

I video di esempio dei fenomeni sono disponibili di seguito, mentre il codice per riprodurre il modello in JS e HTML è disponibile su Github.

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