Il terrore viene dalla pioggia (The Creeping Flesh, 1973)

Perchè il terrore provenga proprio dalla pioggia è subito detto: uno scienziato recupera uno scheletro dalla conformazione mai vista durante una spedizione, e si accorge casualmente che a contatto con l’acqua sembra riprendere vita. Il film è ambientato in epoca vittoriana e racconta del professor Emmanuel Hildern (Peter Cushing), che riporta dalla Nuova Guinea lo scheletro di una misteriosa creatura preistorica. Hildern scopre che le ossa, se esposte all’acqua, rigenerano la carne, riportando in vita un’antica e violenta entità. Secondo il professore si tratta del Male personificato, nella sua essenza biologica: The Creeping Flesh è anche ricordato per l’ennesima e riuscita collaborazione tra due icone del cinema horror britannico: Christopher Lee e Peter Cushing.

La vicenda prende avvio con l’arrivo dello scheletro in Inghilterra: non si tratta di un semplice reperto archeologico, ma di un elemento estraneo che irrompe irrazionalmente. L’atto di “riattivare” la materia organica attraverso l’acqua sembra, in qualche modo, mettere in crisi l’idea di un progresso scientifico lineare e controllabile: il passato non resta confinato nei musei, ma torna a imporsi nel presente come forza attiva e incontrollabile. Hildern tenta di isolare quello che definisce il “sangue del male” per ricavarne un vaccino, convinto che il male stesso possa essere individuato e neutralizzato sul piano biologico. In questa prospettiva, il suo progetto riflette l’ambizione – tipicamente positivista – di correggere la natura umana attraverso la scienza. L’esperimento condotto sulla figlia Penelope, però, produce l’effetto opposto: invece di una rigenerazione morale, emergono impulsi repressi e una violenza latente che finiscono per distruggere l’equilibrio familiare.

Il contrasto tra Emmanuel e il fratello James (Christopher Lee) mette in scena due modelli opposti di controllo: da un lato la ricerca scientifica privata, ossessiva e priva di limiti etici; dall’altro l’istituzione manicomiale, che pretende di circoscrivere e contenere la devianza. Il mostro stesso può essere letto non solo come una creatura fisica, ma come un processo che sfugge al dominio umano: una volta che la pioggia, elemento naturale e imprevedibile, entra in gioco, la ricomposizione del corpo avviene senza più bisogno dell’intervento dello scienziato.

Il finale, che suggerisce come l’intera storia possa essere il delirio di un internato, accentua l’ambiguità del racconto. Il confine tra scoperta scientifica e follia si dissolve, lasciando aperta la possibilità che la conoscenza, invece di portare ordine e progresso, conduca a una presa di coscienza più inquietante: l’uomo non è il centro del mondo, ma una presenza fragile e temporanea in un universo dominato da forze antiche, pronte a riaffiorare lovecraftianamente non appena se ne presentino le condizioni.

Informazioni Generali

  • Titolo originale: The Creeping Flesh

  • Titolo italiano: Il terrore viene dalla pioggia

  • Anno: 1973 (prodotto nel 1972)

  • Regia: Freddie Francis

  • Genere: Horror, Fantascienza (Gothic Horror)

  • Durata: 94 minuti

Cast Principale

  • Christopher Lee: Dr. James Hildern

  • Peter Cushing: Prof. Emmanuel Hildern

  • Lorna Heilbron: Penelope Hildern

  • George Benson: Professor Waterlow

  • Michael Ripper: Carter

Dati Tecnici e Produzione

  • Produzione: Tigon British Film Productions, World Film Services

  • Soggetto e Sceneggiatura: Peter Spenceley, Jonathan Rumbold

  • Fotografia: Norman Warwick

  • Montaggio: Oswald Hafenrichter

  • Musiche: Paul Ferris

  • Scenografia: George Provis

  • Trucco: Roy Ashton (celebre truccatore della Hammer)

Specifiche Tecniche

Caratteristica Dettaglio
Formato cinematografico 1.85:1
Pellicola 35 mm
Mix audio Mono
Colore Eastmancolor
Paese di produzione Regno Unito

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