Recensioni

  • (I Vampiri): Simulacro di minaccia, accelerazione del consumo.

    (I Vampiri): Simulacro di minaccia, accelerazione del consumo.

    (I Vampiri): Generazione di terrore analogico nell’imminenza del sistema. I vampiri, il primo horror italiano di Freda e Bava La polizia indaga su una serie di omicidi di giovani donne, scoprendo una terribile verità legata alla figura di un’affascinante contessa… In breve. Il primo horror italiano in assoluto (se si esclude Il mostro di Frankenstein…

  • (Vieni avanti cretino): L’estrazione dell’iperrealtà culturale italiana (1960s) – Un’analisi della sedimentazione dispositiva.

    (Vieni avanti cretino): L’estrazione dell’iperrealtà culturale italiana (1960s) – Un’analisi della sedimentazione dispositiva.

    (Vieni avanti cretino): Il meccanismo dell’iperrealtà culturale italiana (1960s) Vieni avanti cretino: il manifesto della commedia all’italiana Vieni avanti cretino, a cominciare dal suo epico inizio col il monologo dentro al cesso di Lino Banfi, è un piccolo capolavoro nel mare dei film dell’epoca, fatto di momenti realmente esilaranti e reso digeribile (prima che cult)”…

  • (Tetsuo: The Iron Man) – Riprogettazione dell’esistenza attraverso la frattura del sistema.

    (Tetsuo: The Iron Man) – Riprogettazione dell’esistenza attraverso la frattura del sistema.

    (Tetsuo: The Iron Man) – Esplosione di sistemi, decadenza tecnologica e accelerazione del divenire. (Tetsuo: The Iron Man) – Un’analisi delle pulsioni meccaniche e del caos urbano. Perchè Tokyo Fist non è il miglior film di Tsukamoto Tokio Fist è la trasfigurazione in chiave realistica di buona parte delle tematiche affrontate da Tetsuo: alienazione, incomprensione…

  • Metropolis: automazione, ideologia e il cuore ingannevole del progresso

    Metropolis: automazione, ideologia e il cuore ingannevole del progresso

    Uscito nel 1927, Metropolis di Fritz Lang è molto più di un classico della fantascienza: è una potente allegoria politica e sociale che interroga il rapporto tra tecnologia, lavoro e potere. Ambientato in un futuro iper-automatizzato, il film mette in scena una società rigidamente divisa, nella quale il progresso tecnico non emancipa l’umanità ma rafforza…

  • Sei donne per l’assassino: Mario Bava inventa un genere nel 1964

    Sei donne per l’assassino: Mario Bava inventa un genere nel 1964

    Un prestigioso atelier diventa teatro degli omicidi di alcune modelle. In breve. Il film che ha inventato il giallo all’italiana, un genere prestigioso che ha continuato a vivere fino ai giorni nostri. Girato in sole sei settimane, fu anche un film tipicamente low-budget per cui Bava dovette inventarsi soluzioni sul momento: come quella, riportata da…

  • Dark star: quando John Carpenter propose una parodia di 2001 Odissea nello spazio

    Dark star: quando John Carpenter propose una parodia di 2001 Odissea nello spazio

    Film di satira fantascientifica di John Carpenter: il suo primo lungometraggio prodotto in strettissima collaborazione con Dan O’ Bannon (sceneggiatore di Alien di Ridley Scott nonchè regista del cult “Il ritorno dei morti viventi“). In breve: weird, ultra-trash e zeppo di ingenuità (spesso volute), merita di essere visto nonostante la lentezza di fondo anche solo…

  • Tetsuo: The Iron Man: il cyberpunk vintage più bello che esista

    Tetsuo: The Iron Man: il cyberpunk vintage più bello che esista

    Un composto business-man provoca un incidente stradale ad uno sconosciuto; lentamente inizierà a trasformarsi in un ibrido uomo-macchina. In breve: fantascienza low-budget con elementi horror, trama sconnessa e richiami al primo Cronenberg. Una chicca cyberpunk originale quanto delirante, non agevole da visionare quanto cult all’ennesima potenza. Girato volutamente in bianco e nero, con stile delirante…

  • Non si sevizia un paperino: uno dei film di Fulci che amiamo di più

    Non si sevizia un paperino: uno dei film di Fulci che amiamo di più

    Un giornalista ed una donna indagano su alcuni omicidi di ragazzini avvenuti ad Accendura, paese retrogrado dell’Italia meridionale. In breve: nonostante il titolo inquietante, si tratta di un film che fa molta attenzione a ciò che vuole trasmettere. Non manca il macabro, c’è un orrore “sporco”, che fa sentire sporchi – ma il messaggio sovversivo…

  • Virus L’inferno dei morti viventi: gli zombi secondo Bruno Mattei

    Virus L’inferno dei morti viventi: gli zombi secondo Bruno Mattei

    Un’industria multinazionale operante in Nuova Guinea (la H.O.P.E.) produce un pericoloso prodotto nocivo, che ispirerà parte di Resident Evil e soprattutto trasformerà le persone in zombi cannibali: una parabola ecologista e di denuncia sociale condita nel solito splatter all’italiana. In due parole. Direi che Mattei non si tocca: si può discutere lo script fallato, l’interpretazione…