Recensione

HATE (Odio): il cortometraggio horror di A. Visani

La storia inquietante di un omicidio feroce, racchiuso nell’elemento di odio provato da una persona capace di fare le cose più impronunciabili …

In breve. Cortometraggio di buona fattura, seppure non completamente esente da difetti, con una primissima parte decisamente incisiva ed una seconda che cede – in modo non troppo efficace – a tentazioni paranormali. Di fatto di tratta di un lavoro di buona fattura, recitato con la giusta intensità e, per quello che può interessante per un corto di appena sei minuti, con un ritmo calzante e deciso. Qualche litro di sangue in più, data l’ambientazione e l’argomento pulp, probabilmente avrebbe innalzato – a suo modo – il livello dell’opera, mentre HATE rimane un corto thriller-horror piuttosto sopra le righe e da “gustare” fino alla fine.

 


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