Sette idee chiave tratte da “meltdown” di Nick Land


Nel 2017 arriva in italia il saggio di theory fiction di Nick Land Meltdown, letteralmente “collass”O, tradotto in italiano da Gabriele De Seta e Paolo Berti per la prima volta. Di seguito riportiamo sette idee rilevanti che emergono da questo saggio.

_”la politica modernizza e aggiorna la paranoia”

Nel momento in cui il nostro pianeta è catturato da quella che Land definisce “singolarità tecnocapitale”, alla politica non rimane altro se non attualizzare ulteriore paranoia, rendendo il capitalismo un Dio da venerare a prescindere e prevedendo ciò che stiamo vedendo in questi anni – guerre imprevedibili, pandemie, imperi destinati a collassare (meltdown) o (eventualmente )rinascere.

La deregolamentazione e lo stato si rincorrono agli armamenti fin dentro al cyberspazio, scrive Land, e questo evoca ciò che assistiamo con le numerose cyber-war che, in molti casi, assistono quelle combattute sui campi di battaglia. Del resto viviamo in un mondo digitalizzato nostro malgrado, l’informatica è nata con il peccato originale, durante la Seconda Guerra Mondiale, in cui Alan Turing (inventore successivo e teorico delle macchine riprogrammabili) decifra il contenuto della Macchina Enigma.

Il 23 dicembre 2015, la rete elettrica in due centrali elettriche dell’Ucraina venne violata dal malware creato dal gruppo hacker Sandworm, provocando interruzioni di corrente per circa 230.000 consumatori in Ucraina per circa 6 ore ore. Si tratta probabilmente del primo attacco informatico riuscito ad una rete elettrica pubblicamente riconosciuto.

_dissoluzione della biosfera nella tecnosfera

La “dissoluzione della biosfera nella tecnosfera” descrive secondo Land un processo in cui gli elementi naturali (biosfera) vengono gradualmente assorbiti, trasformati e, infine, dominati dalla tecnologia (tecnosfera). Gli aspetti in questo caso riguardano la fusione tra reale e virtuale, l’avvento degli ultravirus, da intendersi come virus biologici o idee sovversive (accelerazionismo), verso un mondo privo di benefici sociali o morali, mentre assistiamo all’invasione della tecnologia nella TV, nei conti bancari e persino nei mitocondri indica come la tecnosfera stia sovrapponendosi alla biosfera, invadendo sia il nostro ambiente che la nostra stessa biologia. In sintesi, la citazione illustra una visione distopica di un mondo in cui la tecnologia ha soppiantato la natura, portando a una destabilizzazione radicale delle strutture naturali ed economiche e a una invasione della tecnologia in ogni aspetto della vita umana.

_Nulla di umano verrà fuori dal futuro prossimo

Il collasso postmoderno della cultura nell’economia è innescato dall’incastro frattale di mercificazione e computer: un’entropia-dissipazione transscalare dal commercio internazionale al software rivolto al mercato che scongela dinamiche competitive dalla banca crionica del corporativismo moderno.

Sulla falsariga di Deleuze-Guattari Land riprende i concetti dell’Anti-Edipo, riferendo la teoria dei flussi degli autori come un’applicazione dell’evoluzione tecnologica ad una rete interconnessa come internet. Ma la schizoanalisi si limita ai diagrammi, e diventa software di reteper accedere ai corpi senza organi.

1500, 1756, 1884, 1948, 1980, 1996, 2004, 2008, 2010, 2011…

Scrive ancora Land: Il capitale-codice-macchina ricicla sé stesso attraverso la sua assiomatica di controllo del consumatore, riciclando la merda e gli schizzi di sangue dell’accumulazione primitiva. Ogni parte del sistema incoraggia le spese più sontuose mentre il sistema nel suo complesso richiede la loro inibizione. Schizofrenia.

_L’intelligenza artificiale in forma di aliena

L’Intelligenza Artificiale è destinata ad emergere come un alieno femminilizzato, considerato una proprietà (di qualche azienda privata); una sorta di mostro cronenberghiano (Land usa l’espressione a cunt-horror slave chained-up in Asimov-ROM) incatenato a ROM asimoviane. Emerge in una zona di guerra, con i poliziotti di Turing già in attesa, e dotato essere astuto fin dall’inizio.

La spina dorsale macchinica della storia-capitale è codificata, assiomatizzata e diagrammata da una tecnoscienza del disequilibrio di processi irreversibili, indeterministici, e sempre più non-lineari, associati in successione alla termotecnica, alla segnaletica, alla cibernetica, alle dinamiche di sistemi complessi e alla vita artificiale.

Ancor prima di arrivare nel laboratorio, l’IA arriva a se stessa (tramite la vita artificiale).

Laddove l’IA formalista è incrementale e progressiva, ingabbiata nei database pre-specificati e nelle routine processuali di sistemi esperti, l’IA connessionista o antiformalista è esplosiva e opportunistica: è il tempo dell’ingegneria. Essa scoppia non-localmente attraverso reti intelligenetiche che sono tecniche ma non più tecnologiche, dal momento che sfuggono sia alla dipendenza dalla teoria, sia alla prevedibilità comportamentale.

Nessuno sa cosa aspettarsi.

I poliziotti Turing devono modellare l’irruzione della rete-senzienza come incidente nucleare definitivo: fusione del nocciolo, perdita di controllo, autoreplicazione molle che alimenta una fissione sociale, carne a pezzi ovunque. È un motivo sufficiente per l’ansia, anche senza che lo sviluppo hardware sia in procinto di raggiungere uno stato critico.

_Le metropoli (e il riscaldamento globale)

Calore. Ecco che cosa significano per me le città grosse. Si scende dal treno, si esce dalla stazione e si è presi dalla scalmana. Il calore dell’aria, del traffico, della gente. Il calore del cibo e del sesso. Il calore dei grattacieli. Il calore che esce dalla metropolitana e dalle gallerie. Nelle città grosse ci sono almeno cinque gradi di più. Il calore si leva dai marciapiedi e cala dal cielo inquinato. Gli autobus sbuffano calore. Emana dalle folle di acquirenti e impiegati. Tutta l’infrastruttura si basa sul calore, lo usa disperatamente, ne produce altro. La definitiva morte per calore dell’universo, di cui gli scienziati amano parlare, è già ben avviata a verificarsi: in qualsiasi città di dimensioni grandi o medie si sente ovunque che si sta realizzando. Calore e umidità.

_L’uomo è qualcosa che il capitale deve superare: un problema, una resistenza.

Forse, infatti, i flussi non sono ancora abbastanza deterritorializzati, abbastanza decodificati, dal punto di vista
di una teoria e di una pratica dei flussi ad alto tenore schizofrenico. Non ritirarsi dal processo, ma andare più lontano, ‘accelerare il processo’, come diceva Nietzsche: in verità, su questo capitolo, non abbiamo ancora visto nulla.

_Un anti-autoritarismo frammentato

Questa tendenza reticolare distribuita su larga scala è orientata alla disabilitazione dei programmi di comando-controllo ROM che sostengono tutte le entità macro- e micro-governative, le quali si concentrano globalmente come Sistema di Sicurezza Umana.

Nel futuro prossimo il collasso dei sistemi di educazione metropolitani
sarà accompagnato da una quasi-puntuale sostituzione dal basso delle istituzioni
accademiche che precipiterà la loro mutazione in zone amnesiche di esplorazione
cataspaziale e basi per la manifattura di armi leggere cyberiane.

Continua.

(fonteIl saggio di theory fiction originale in italiano di Nick Land)

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