È un dato di fatto che chi guardi film di nicchia – dagli horror underground alle famigerate cagate pazzesche di fantozziana memoria, propinate a volte in certi festival e nei pochi cineforum sopravvissuti – si senta una spanna superiore agli altri. Sentirsi il top rispetto alla maggioranza, sentirsi unici (comunicazione di servizio: siete unici, esattamente come qualsiasi altra persona al mondo) fa parte dell’affascinante mondo degli appassionati di cinema underground, quello che mostra l’orrore senza filtro, che fa vedere le peggiori aberrazioni e (cosa più radical chic di tutte, forse) tenta di dargli un senso sociale-politico-comportamentale. Per favore: aiutatevi da soli, c’è un mondo meraviglioso là fuori e godervelo non permetterà mai a nessun essere pensante di tacciarvi di “incoerenza“.

Ah certo, ad esempio Nekromantik in tal senso potrebbe darmi qualche idea per sopperire alla mia cronica mancanza d’amore (ovviamente sto scherzando: donna della mia vita che mi leggi da sempre, scrivimi!). Se una coppia decidesse di avere un figlio, cosa c’è di meglio che guardare A serbian film poco prima? Guai a prendermi sul serio e guai, per inciso, a prendersi troppo sul serio come “intenditori” di cinema: si rischia di ghettizzarsi ed è un mondo, alla fine dei conti, piuttosto brutto, limitativo, castrante. Un mondo in cui ci si darà ragione in eterno, temo, e che può andare bene fino alla curva: come habitat in cui coltivare le proprie passioni, certo, ma mai come idea assoluta da rincorrere nella vita.

incoerente!!!!!!!11!

Impariamo anche a rilassarci, ogni tanto, che è una cosa più anticonformista di qualsiasi altra, ad oggi. E non rinneghiamo mai il cinema che amiamo per amor del prossimo, o presunto tale.

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20/02/2019