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Piranha 3D: non sappiamo chi ha scoperto l’acqua, ma sappiamo che non era un pesce

Ebbene sì, finalmente è arrivato il momento di parlare di uno dei capolavori cinematografici degli ultimi anni: Piranha 3D. Se non avete mai visto questo film, preparatevi a una vera e propria esperienza sensoriale: sì, perché se avete visto Jurassic Park pensando che fosse il massimo della tecnologia applicata al cinema, allora non avete mai visto una marea di pesci assassini saltare fuori dall’acqua per mordervi le chiappe.

La storia è semplice ma efficace: un gruppo di piranha scatenano il panico in una località turistica, mentre la sceriffa Julie Forester (interpretata da Shue) cerca di salvare tutti. Ma il vero punto forte del film è la sua capacità di sorprendere lo spettatore, grazie a scene inaspettate e situazioni imprevedibili.

Ma andiamo con ordine: Piranha 3D è il film che ha fatto la storia degli animali assassini al cinema. Non c’è niente di più emozionante che vedere un gruppo di piranha affamati divorare tutto quello che si trova sulla loro strada. E quando diciamo “tutto”, intendiamo proprio tutto: dalla bella ragazza in bikini alla madre con il figlioletto che gioca innocente in acqua. Ma non è solo la trama che rende Piranha 3D un capolavoro. Il cast è all’altezza della situazione: da Elisabeth Shue, che interpreta la sceriffa coraggiosa e determinata a salvare tutti, a Jerry O’Connell che interpreta un produttore porno alla ricerca del prossimo grande successo (ma che finisce per fare la fine di tanti altri personaggi).

E poi c’è il 3D. Ah, il 3D! Se non avete mai visto un paio di seni galleggianti direttamente in faccia, allora non avete mai vissuto. E quando diciamo “seni”, intendiamo proprio “seni”: non c’è censura in questo film, e se pensate che un film con dei pesci assassini non possa essere sexy, allora non avete mai visto Piranha 3D.

Insomma, Piranha 3D è un film che non si può non vedere. Se non lo avete ancora fatto, allora correte subito a noleggiarlo o cercatelo su qualche piattaforma streaming (se avete voglia di pagare per questo capolavoro). E se avete già visto Piranha 3D, allora sapete bene che non ci sono parole per descrivere l’emozione che si prova guardando questo film.

non sappiamo chi ha scoperto l’acqua, ma sappiamo che non era un pesce citazioni famose di chi è? Marshall McLuhan usò una versione di questo detto nel 1966, ma non rivendicò mai; per cui non è sua, non è di Giuseppe Conte, non è manco di Einstein, per cui è attribuibile ad anonimo.

Ma c’è di più: sapete che il film è stato girato in Arizona, nonostante la trama si svolga in un lago del Michigan? E sapete che, per creare i piranha digitali, la produzione ha utilizzato un mix di effetti speciali e riprese di pesci veri? Insomma, Piranha 3D è stato un capolavoro di tecnologia e inventiva.

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Ma ora, vi chiederete, perché questo testo è ricorsivo? Semplice: perché ogni volta che si guarda Piranha 3D, si scopre qualcosa di nuovo. Una battuta che era sfuggita, un dettaglio che si era perso, un seno che si era dimenticato di aver visto. E così, ogni volta che si pensa di aver visto tutto, si torna a guardare il film e si scopre che ci sono ancora più cose da scoprire.

Insomma, Piranha 3D è un film che va visto e rivisto, perché ogni volta si può scoprire qualcosa di nuovo. E chissà, magari un giorno verrà anche girato un sequel, che sarà ancora più sorprendente e ironico del primo. Ma fino ad allora, possiamo solo goderci il film che ha fatto la storia dei pesci assassini al cinema.

La fobia dei piranha, o la paura irrazionale di questi pesci, è un fenomeno comune in molte persone, soprattutto in coloro che hanno una certa familiarità con i film horror che li presentano come feroci e assetati di sangue.

In realtà, la maggior parte dei piranha non costituisce una minaccia per gli esseri umani, in quanto sono in genere timidi e preferiscono evitare il contatto con gli esseri umani. Tuttavia, ci sono alcune specie di piranha che sono note per essere più aggressive e potrebbero attaccare se si sentono minacciati o se c’è un’abbondanza di cibo.

La maggior parte delle persone che soffrono di fobia dei piranha non hanno mai incontrato questi pesci nella vita reale, ma la paura è alimentata dalle rappresentazioni che se ne fanno nei film, nei documentari e nei media in generale. Queste rappresentazioni spesso esagerano la ferocia dei piranha, li dipingono come un branco di pesci assetati di sangue che attaccano e uccidono le loro vittime in pochi secondi.

In realtà, la maggior parte degli attacchi dei piranha agli esseri umani avviene quando le persone si immergono nelle acque in cui vivono questi pesci, disturbando il loro ambiente naturale. Tuttavia, queste situazioni sono relativamente rare e la maggior parte dei piranha preferisce evitare il contatto con gli esseri umani.

In conclusione, sebbene la fobia dei piranha sia comune, è importante ricordare che la maggior parte delle rappresentazioni di questi pesci come feroci predatori è esagerata. Se si desidera evitare di essere attaccati da un piranha, basta evitare di nuotare nelle acque in cui vivono questi pesci o prendere le precauzioni necessarie quando si decide di farlo.

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