A morte Hollywood (Cecil B. DeMented, J. Waters, 2000)

Quello che segue sono gli appunti – risalenti ad un numero imprecisato di anni fa: è una delle primissime recensioni che ho pubblicato – che ho preso durante la visione di Cecil B Demented, commedia americana (in Italia tradotta con il consueto slancio di fantasia come “A morte Hollywood”) che ironizza pesantemente sui film low-budget e sul mondo plastificato di Hollywood.

In particolare un regista indipendente, Cecil, organizza atti di terrorismo contro gli attori famosi, ad esempio facendone rapire una e costringendola a recitare in una sua opera low-budget. Il tutto è stato scritto, come una sorta di unica possibile recensione, durante la visione del film stesso.

In breve: film satirico simpaticamente anti-hollywoodiano. Da riscoprire.

Cecil B Demented, il più estremo dei cineasti. Honey Witlock (M Griffith) è un’attrice di Hollywood antipatica e vanitosa, che viene rapita da alcuni giovani terroristi che rivendicano la qualità ed odiano le major. Viene costretta a girare un film con loro ambientato nel mondo reale. Fanno irruzione in un cinema per famiglie felici. Stabiliscono all’ippodromo la propria base. Firmano una serie di azioni terroristiche contro i produttori di Hollywood ed assaltano due cinema per famiglie: Honey sembra quasi convincersi dopo l’iniziale ribrezzo della causa dei terroristi. Nel frattempo vengono stanziati 60 miliardi per il seguito di Forrest Gump ed i terroristi si recano sul set, mentre Honey viene sempre più apertamente disprezzata da pubblico e critica. Fermano le riprese del film e dopo una violenta sparatoria uno dei terroristi rimane ucciso. Fuggono e si nascondono dentro un cinema porno: saranno i “masturbatori” al suo interno a cacciare gli intrusi e a difendere i propri “amici” fan dei b-movie. Honey consce un nuovo personaggio con il quale si allontana in macchina verso un drive-in. Lì proiettano giusto un film della Honey “vecchia maniera”, e vedrà la conclusione della vicenda. In difesa del cinema di serie B e delle produzioni low-budget, con un forte accento di humor nero.

Potere al popolo che si oppone alla cinematografia di merda! Qui nessuno fa sesso fino alla fine del film. Non dirò a nessuno del vostro filmetto – FILMETTO? – Non volevo sminuirlo, volevo dire CULT A BUDGET RISTRETTO. No! Il tutto esaurito per i Flinstone NO! QUALCUNO LA PAGHERA’ CON GLI INTERESSI PER QUESTO. Il nostro sarà girato nel mondo reale e susciterà autentico TERRORE. Le frange estreme del cinema sono arrivate! E come se non bastasse, (i genitori, ndr) commentano il film ad alta voce, fregandosene degli altri. Perchè non credo nei finali che raccontano quanto è bella la vita. Ho una visione pirotecnica.

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Cecil B. DeMented (A morte Hollywood, J. Waters, 2000)
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Originally posted 2011-05-14 21:52:04.