Sul finale di “C’era una volta in America”


C’era una volta in America” è un film del 1984 diretto da Sergio Leone, con protagonisti Robert De Niro, James Woods, e Elizabeth McGovern. Ambientato principalmente negli anni ’20 e ’30 del XX secolo, il film narra la storia di un gruppo di amici e criminali che crescono nel Lower East Side di New York, e poi si affermano nel mondo del crimine organizzato.

La trama

La trama segue il percorso di Noodles(interpretato da Robert De Niro) e i suoi amici dall’infanzia fino alla maturità, mostrando le loro sfide, i successi e i conflitti. Il film esplora temi complessi come l’amicizia, il tradimento, la redenzione e l’amore.

La narrazione non è lineare, utilizza flashback e salti temporali per svelare progressivamente i retroscena dei personaggi e delle loro azioni.

Finale del film spiegato

Il film culmina in un finale commovente e riflessivo che porta lo spettatore a riflettere sul significato della vita e sulle conseguenze delle proprie scelte. Facciamo un piccolo passo indietro e torniamo al momento in cui

Nel 1968, Noodles riceve un invito a un’elegante festa presso la sontuosa residenza del senatore Bailey a Long Island. Prima di recarsi alla festa, decide di fare visita a Carol, una vecchia amica, ora ospite in una casa di riposo. Qui, Carol gli rivela dei legami stretti tra Deborah e il politico, sottolineando la sua brillante carriera teatrale. Deciso a scoprire di più, Noodles si reca a Broadway per incontrare Deborah nel suo camerino. Qui, Deborah, visibilmente scossa, gli rivela i dettagli intricati della vita di Bailey, un uomo di umili origini diventato potente finanziere e politico. L’arrivo inaspettato di David, il figlio del senatore, che assomiglia in modo sorprendente a Max, svela a Noodles la vera identità di Bailey: il suo vecchio amico, creduto morto nel 1933.

Nonostante le suppliche di Deborah di non interferire, Noodles incontra Bailey/Max in privato. Quest’ultimo, in una situazione disperata, chiede a Noodles di ucciderlo per mettere fine alle minacce di morte e salvare l’onore della sua famiglia. Tuttavia, Noodles, richiamando alla mente i valori della sua giovinezza, decide di non compiere l’atto, rifiutando di accusarlo e augurandogli il meglio per il futuro.

Mentre lascia la villa di Bailey, Noodles nota un camion della nettezza urbana in movimento. Guardando indietro, vede Max avvicinarsi al camion e sembrare scomparire dietro di esso, forse lanciandosi sotto le sue lame. Mentre il camion scompare nel buio, un corteo di auto d’epoca si avvicina con giovani festanti, suonando “God Bless America” di Irving Berlin.

Ritornando al 1933, la scena ritorna al teatro cinese. Noodles, sdraiato sul letto inebriato dall’oppio, sorride mentre la sua mente viaggia attraverso i ricordi del passato.

Il ritorno al 1933 e alla scena del teatro cinese, con Noodles sdraiato sul letto inebriato dall’oppio e sorridente mentre la sua mente viaggia attraverso i ricordi del passato, potrebbe essere interpretato in diversi modi :

  1. Riflessione sui rimpianti: Il sorriso di Noodles potrebbe indicare una sorta di pace interiore ottenuta attraverso la contemplazione dei suoi ricordi. Potrebbe essere un momento in cui Noodles fa i conti con i suoi rimpianti e le sue scelte passate, trovando un senso di accettazione o di perdono verso se stesso.
  2. Fuga dalla realtà: L’oppio potrebbe fungere da mezzo di fuga dalla realtà per Noodles, permettendogli di evadere dai problemi e dai conflitti presenti nella sua vita. Il suo sorriso potrebbe essere una manifestazione della sensazione di benessere temporaneo che sperimenta durante questo stato di alterazione della coscienza.
  3. Elaborazione del trauma: Il ritorno ai ricordi del passato potrebbe essere parte di un processo di elaborazione del trauma per Noodles. Sdraiato sul letto, potrebbe essere immerso in ricordi che riaffiorano dalla sua mente in modo più chiaro e nitido, aiutandolo a comprendere meglio le esperienze che ha vissuto e ad affrontare i suoi conflitti interiori.
  4. Nostalgia e rimembranza: Il sorriso di Noodles potrebbe anche essere una manifestazione di nostalgia e di affetto per i momenti felici vissuti nel passato. Questo momento potrebbe rappresentare un’occasione per Noodles di riconnettersi emotivamente con le persone e gli eventi che hanno segnato la sua vita.

In sostanza, questo finale potrebbe essere interpretato come un momento di profonda introspezione e di confronto con il proprio passato, con Noodles che cerca di trovare un senso o una risoluzione ai conflitti interiori che lo tormentano.

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