Intervista a Marco Ristori e Luca Boni, registi di “Eaters”

Benvenuti sul RecensioniHC, e grazie per avere concesso l’intervista: vorrei partire da una vostra breve presentazione per chi ancora non conoscesse le vostre “gesta”…

Grazie a voi per lo spazio concessoci… La nostra storia è piuttosto semplice… dopo qualche anno passato fra videoclip, commercials etc, nel 2010 abbiamo prodotto il nostro primo film “Eaters”, uno zombie movie post apocalittico che è stato distribuito in mezzo mondo nel circuito home video grazie al regista/produttore Uwe Boll.

Parliamo dei contenuti del film “Zombi Massacre”, in lavorazione al momento in cui scriviamo: dal teaser che ho visto in rete mi pare una produzione che prende le migliori cose dal precedente vostro lavoro (ne parliamo a breve), e le coniuga in senso ancora più apocalittico…

Assolutamente sì. Per noi ZM è una sorta di Eaters 2.0… Stiamo facendo tutto quello che non siamo riusciti a fare nel promo film per carenze di budget. In ZM cercheremo di non farci mancare nulla! Più zombi, più azione, più eccessi.

Mi è sembrato davvero impressionante, su tutto, l’utilizzo degli effetti speciali nel rappresentare le mutazioni del corpo umano: mi raccontate qualcosa a riguardo? Chi se ne sta occupando?

Il design e la realizzazione delle creature di ZM sono opera di Carlo Diamantini col quale avevamo già lavorato su Eaters. Carlo è uno scultore eccezionale oltre che un truccatore e siamo più che soddisfatti del risultato. I nostri zombies non sono i classici non-morti… abbiamo cercato di partire dalle reazioni del corpo umano alle radiazioni per creare il look finale dei mostri di ZM. Gli effetti speciali sono invece opera di David Bracci, anche lui della squadra Eaters. Siamo contenti di poter lavorare ancora con loro…Carlo e David sono il top!

Il richiamo a “Virus” di Mattei (1980), ovviamente solo per certi versi, mi pare quasi automatico dato il tema… secondo voi il cinema horror classico degli anni 80 è stato davvero innovativo oppure viene semplicemente sopravvalutato da tutti (Tarantino in primis)?

Conosciamo bene il cinema di genere italiano degli anni ’80 ma non ne siamo grandi estimatori. Sicuramente ci sono prodotti interessanti, ma anche discrete schifezze… Ovviamente sono gusti personali… Sicuramente Tarantino avrà i suoi buoni motivi per esaltarlo.

Quali sono i tre classici (penso a Fulci, Argento, ma anche registi internazionali) che vi possono aver influenzato maggiormente nel vostro lavoro in generale?

Non sapremmo davvero rispondere a questa domanda… siamo debitori a molti per il nostro lavoro, ma non ai registi che hai citato… preferiamo guardare al cinema internazionale. Alcuni titoli fondamentali per noi sono sicuramente Day of the Dead, Nightmare, The Fly… ma la lista è lunghissima…

Eaters: un film che ho trovato un’autentica boccata d’aria per il genere, soprattutto considerando che l’ultimo precedente italiano, se non vado errato, dovrebbe essere stato “Zombi 5 – Killing Birds” di Claudio Lattanzi del 1988. Qual’è stato lo spirito del film, vi chiedo: riprendere una tradizione filmica dimenticata, reinventare una tendenza o che altro?

Volevamo semplicemente fare un film di zombi in realtà… Non ci siamo messi a pensare molto a chi è venuto prima di noi. Possiamo però dire di apprezzare moltissimo Dellamorte Dellamore di Soavi. La nostra è stata una scelta di gusto personale misto al mercato: gli zombi vendono sempre abbastanza bene!

Via mail si parlava delle recensioni che hanno stroncato – in via del tutto arbitraria, in certi casi – proprio il vostro road-movie in salsa zombi: al di là di tutto, sono convinto che a molti suonasse “impossibile” un film del genere made in Italy, e nel dubbio lo hanno “fatto fuori”. Cosa che peraltro succede con la quasi totalità degli horror italiani, Argento incluso. Quali sono attualmente le differenze a livello di pubblico tra il nostro paese e l’estero, secondo voi?

Il problema in Italia non è sono il pubblico. E’ la mentalità. Prima un po’ la cosa ci infastidiva… oggi sinceramente ce ne freghiamo. Eaters è uscito molto bene all’estero e Zombie Massacre avrà una distribuzione internazionale enorme… Le critiche comunque servono sempre per riflettere sul proprio lavoro.

Sarei davvero curioso di sentire le motivazioni che vi hanno dato i produttori italiani negandovi qualsiasi aiuto… ma davvero a queste persone sentir parlare di horror e cinema di genere fa drizzare i capelli al punto di boicottarne, di fatto, la distribuzione (nota per i lettori: Eaters è reperibile solo all’estero)?

Dovresti chiederlo a loro…

Il riferimento al neonazismo nel film è un qualcosa che lo differenzia dai soliti zombi movie, e che – ovviamente è un parere personale – unito alla costruzione di personaggi “anti-eroi” richiama la tradizione post-apocalittica di John Carpenter… quanto c’è di Fuga da New York / Fuga da Los Angeles nel vostro film?

Molto. E’ uno dei nostri film-cardine. E’ proprio quello il cinema a cui guardiamo e al quale ci ispiriamo.

Chiudo chiedendovi informazioni sul nuovo film, “Zombi Massacre” (in uscita nel 2012): essendoci di mezzo nuovamente Uwe Boll, mi piacerebbe sapere se per vederlo in Italia dovremo ricorrere al mercato estero nuovamente… grazie ancora, e buon lavoro!

Bella domanda! ZM è già stato venduto in mezzo mondo, ma non in Italia ovviamente… Il film è pensato per il mercato internazionale…se poi troveremo una distribuzione anche qua tanto meglio.

Grazie a voi e a presto.

Marco e Luca

Questa intervista faceva parte di un ciclo comparso sul mio vecchio blog RecensioniHC.info, attualmente dismesso, ed i cui contenuti sono stati ripubblicati qui. Su questo blog trovate la mia recensione di Eaters., mentre il DVD del film si trova facilmente su Amazon.