Nulla rende più spaventoso ed autentico un horror che sapere, o quantomeno sospettare, che la storia raccontata abbia un fondo di verità. In alcuni casi la narrazione è stata costruita ad arte: molti sono i film che si basano su storie reali, molti altri invece sono frutto di efficaci campagne di marketing. A volte ai fan, del resto, sembra piacere l’idea che siano comunque storie vere…

Eccovi una rassegna dei principali film horror basati (a volte) su storie reali.

The watcher

Secondo la presentazione ufficiale di questo film di Rothmaier, il film è effettivamente basato su una storia vera: si parla di una giovane coppia che si trasferisce nella casa dei propri sogni, iniziando a temere per la propria vita a causa di misteriose minacce, recapitate in forma di pacchi che arrivano in continuazione. La persona in questione sembra conoscere qualcosa di realmente macabro sull’abitazione acquistata, e sul suo passato. Qualcuno osserva i protagonisti, li guarda, li spia: potrebbe essere tranquillamente la vera storia di uno stalker, come tante se ne sentono in giro. The watcher si basa più precisamente su un fatto di cronaca avvenuto nel 2014, nel New Jersey, dove il misterioso stalker (che rimane un’ombra sconosciuta) si firma The Watcher.

STORIA VERA, per quanto poi la stessa venga romanzata nella pellicola. Leggi la recensione completa qui

Non aprite quella porta / Psycho

La lista di film ispirati alle infami gesta del killer Ed Gein non si contano: certamente Leatherface di Non aprite quella porta di Hooper, ed il protagonista di Psycho di Hitchcock sono tra gli esempi più famosi. L’idea di una maschera di pelle umana, peraltro, deriva da un qualcosa che Ed aveva fatto davvero, a danno di molte sue vittime. Nonostante questo, tanti altri dei dettagli che si vedono in questi film sono liberamente tratti da una storia vera, per cui si parte da una base di verità. Sulla vera storia del killer, ci sono molti film che si basano più da vicino su di essa (ad esempio Ed Gein di Chuck Parello)

 STORIA VERA – Si tratta di uno dei tanti film basati molto liberamente sulla figura del serial killer Ed Gein. Tanti, tantissimi film come anche Il silenzio degli innocenti, Deranged, American Horror Story si sono ispirati alla sua macabra storia.

Oltre il guado

L’horror italiano di Bianchini, noto da qualche tempo al grande pubblico anche perchè da poco sbarcato su Netflix, presenta tanti pregi e pochissimi difetti, ristabilendo finalmente una tradizione rispettabile di horror anche nel nostro paese. Il regista gioca con intelligenza su stereotipi di genere: prima mostra una storia che sembrerebbe ispirata ad una leggenda del passato, poi inserisce frammenti di Super 8 con filmati della seconda guerra mondiale: il sospetto che il tutto sia basato su una vera storia diventa, a quel punto, irresistibile per lo spettatore. Ma non c’è nulla di vero in questa storia: il film rimane comunque sinistro ed altamento suggestivo.

√ STORIA VERA – Storia realistica e spaventosa, ma nulla di quanto raccontato è realmente accaduto.

Nightmare

Per quanto possa sembrare incredibile, e ovviamente per quanto sia romanzata (Freddy Krueger è chiaramente un personaggio inventato), l’uomo dell’incubo nasce da un’ossessione di Wes Craven, in particolare alcuni articoli pubblicati dal Los Angeles Times negli anni Settanta. Alcuni rifugiati del sud-est asiatico, arrivati negli Stati Uniti, iniziarono a soffrire di tremendi incubi notturni, tanto da arrivare a non volersi più addormentare. Alcuni di questi uomini, tutti di età tra i 19 e 57 anni, morirono nel sonno. Craven si accorse di un altro caso analogo: un ventunenne cambogiano che rifiutava di dormire per via degli incubi, sedato dopo quasi una settimana con un sonnifero dai familiari, messo a dormire e morto di notte (peraltro, con un urlo e cadendo dal letto) per cause mai scoperte. Aveva nascosto una macchinetta del caffè nella stanza, a quanto sembra, e probabilmente non aveva mai preso alcun sonnifero, sputandolo e nascondendolo ogni volta.

† SOGGETTO BASATO SU UN PAIO DI DRAMMATICHE STORIE VERE – Freddy è la personificazione di una misteriosa malattia per cui molti reduci di guerra morirono negli anni 70, nota come Asian Death Syndrome..

La ragazza della porta accanto

Il terrificante film di Gregory Wilson del 2007 è basato sulla vera storia di Sylvia Likens, uccisa nell’Indiana a soli 16 anni dalla famiglia Baniszewski (madre e figli), da cui era stata lasciata in affidamento dai genitori appena tre mesi prima.

 STORIA VERA – La storia della ragazza è vera, ed è nota come uno dei crimini più brutali nell’America degli anni ’60.

The Blair Witch Project

Il film di Myrick e Sánchez, uno dei più discussi mockumentary mai girati (quasi certamente non il migliore) premiato al Sundance Film Festival del 1999, venne lanciato con una singolare campagna pubblicitaria (oggi avremmo detto di “viral marketing” o “guerrilla marketing”) che fece credere che i tre ragazzi protagonisti fossero scomparsi sul serio, e non fossero invece attori. Si preparò un video pubblicitario molto realistico, basandosi su uno script del 1993 scritto dai registi, di 35 pagine che poi sarebbe stato ampiamente improvvisato. Delle 20 ore circa di girato, sopravvissero soltanto gli 82 minuti di film, basando i presupposti di un genere pre-esistente da anni (almeno da The war game del 1965) ma qui codificato mediante tecnica puramente POV.

† STORIA INVENTATA – Storia realistica e spaventosa, ma nulla di quanto raccontato è realmente accaduto.

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19/06/2018