Un gruppo di giovani videoamatori vaga per la città alla ricerca di nudità e scene di violenza reale da riprendere: ingaggiati da un misterioso individuo, dovranno reperire una misteriosa videocassetta in una casa abbandonata. I vari episodi che compongono il film, a questo punto, saranno quelli visti dai protagonisti stessi…

In breve. Il primo della serie che inaugura l’ horror targato Bloody Disgusting; forse per compattezza, tensione degli episodi e regia è il migliore e più riuscito. L’idea di girare tutto il film in POV (tecnica found footage, con gli attori che girano in prima persona) è ispirata a parecchi epigoni (The blair witch project e Cannibal Holocaust, su tutti): la paura “mal di mare” per il pubblico è lecita, ma qui sembra ingiustificata per via degli equilibri (e dai finali quasi mai banali) che la rendono, a suo modo, gradevole agli amanti dell’horror “patinato”. Seguito dai discreti V/H/S 2 e V/H/S 3 Viral.

Non solo una regia collettiva (come già in The ABCs of death) bensì una vera e propria iniziativa che coinvolge – sia in regia che in scrittura della storia e sceneggiatura – vari nomi, noti e meno noti, dell’horror americano: da Adam Wingard (regista di You’re next) a Ti West (suoi sia The sacrament che The house of the devil) passando per Joe Swanberg e David Bruckner ed i discreti Justin Martinez e Tyler Gillett.

In V/H/S coesistono sei episodi distinti tra loro, dei quali il primo fa da “contenitore” agli altri cinque, nel senso che rende le specifiche sotto-narrazioni parte dell’intreccio principale; l’effetto è quello di garantire massima immedesimazione del pubblico nei protagonisti, tanto che un elemento ricorrente (qui come nei due seguiti) sarà proprio la scritta digitale PLAY in sovraimpressione agli episodi: come a dire che quel filmino amatoriale è proprio vero, e racconta (in modo a volte ironico) una storia del terrore diversa. L’intero film è girato in soggettiva, come se fosse ripreso da una videocamera amatoriale, a volte digitale a volte analogica (da cui il titolo del film): uno stile di cinema che qui risalta forse al massimo del suo splendore, quantomeno negli ultimi anni  e senza scomodare paragoni col passato.

Ecco i singoli episodi di V/H/S.

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04/10/2018