Supervixens (R. Meyer, 1975)

Clint è il prototipo di “bravo ragazzo” onesto e lavoratore, fidanzato con la splendida SuperAngelica: una formosa ragazza tanto focosa quanto ferocemente possessiva. Un litigio particolarmente pesante tra i due darà inizio ad una pazzesca avventura erotica del protagonista… In due parole. “The sum total of all my films“, la summa erotica dell’arte meyeriana, priva […]

Uccelli d’Italia (C. Ippolito, 1984)

Uno dei due cult cinematografici degli Squallor: commedia ad episodi con assurdità demenziali all’ennesima potenza per un genere che, nel 1984, aveva ancora tanto da raccontare. Il trash consapevole di se stesso: le scenette tipiche dell’italiano medio riportate in chiave umoristica e non-sense e anche, c’è da dire, con grande intelligenza. In questo film i […]

Kentut (Aria Kusumadewa, 2011)

Kentut è un film indonesiano di Aria Kusumadewa, satira politica molto esplicita che rappresenta due candidati contrapposti – beffardamente definiti N.1 e N. 2 – che se ne dicono di tutti i colori in TV come durante dei comizi, fin quando quella apparentemente più ragionevole viene ferita in un attentato. Ricoverata in ospedale, i medici […]

Hot shots! (J. Abrahams, 1991)

Il tenente Topper, cacciato dalla Marina degli Stati Uniti, viene richiamato per una missione di vitale importanza… In breve. Un cult degli anni 90, girato sull’onda di una demenzialità esasperata, ormai fuori moda, ed ereditata in parte da serie TV come “I Griffin”. Risate continue e riferimenti ad altre pellicole (tra cui Top gun) da  […]

Monty Python e il Sacro Graal (T. Gilliam, T. Jones, 1975)

Re Artù ed il suo fido scudiero partono per un lungo viaggio, assieme ai valorosi cavalieri della Tavola Rotonda alla ricerca del Santo Graal… In breve. Una parodia alla Mel Brooks (almeno in parte) di uno dei miti più famosi della tradizione britannica. Forse non i migliori Python mai visti su uno schermo, tuttavia non […]

A morte Hollywood (Cecil B. DeMented, J. Waters, 2000)

Quello che segue sono gli appunti – risalenti ad un numero imprecisato di anni fa: è una delle primissime recensioni che ho pubblicato – che ho preso durante la visione di Cecil B Demented, commedia americana (in Italia tradotta con il consueto slancio di fantasia come “A morte Hollywood”) che ironizza pesantemente sui film low-budget […]

Oscar Insanguinato – Theatre of Blood (Douglas Hickox, 1973)

Lionheart, attore delle principali opere di Shakespeare, decide di prendersi una feroce vendetta nei confronti della critica che l’ha stroncato… In breve. Cult del terrore anni ’70, con un Vincent Price particolarmente ispirato. Un classico del genere condito della giusta dose di ironia: da non perdere. Considerato da molti un eccellente esempio di equilibrio tra […]

Signore, signori, buonanotte (1976, L. Comencini, N. Loy, L. Magni, M. Monicelli, E. Scola)

In breve. Film a regia collettiva uscito nel bel mezzo degli anni ’70 italiani, in grado di rappresentare una delle più feroci ed efficaci satire cinematografiche contro il Potere, la politica corrotta (prima che diventasse una moda populista), la TV ed i media in generale. Grande e poco noto film che meriterebbe una rivaluazione immediata, […]

Slacker (R. Linklater, 1991)

Un giorno apparentemente ordinario ad Austin (Texas), raccontato in mezzo ad una folla di disadattati, emarginati, amanti della letteratura ed artisti. In breve. Piccolo cult in costante bilico tra dramma e commedia, ed a cui numerosi cineasti si sarebbero ispirati in seguito. Sicuramente rientra nei 10 film “fuori dalle righe” da non perdere. Con una […]

Il giorno della bestia (A. De La Iglesìa, 1995)

Padre Ángel Berriartúa, insegnante di teologia, scopre l’esistenza di un criptogramma all’interno dell’Apocalisse di Giovanni, relativo alla data esatta della fine del mondo (25 dicembre 1995); per entrare rapidamente in contatto con il Male, contatta il commesso di un negozio di dischi heavy metal ed un improbabile mago… In breve. L’originalità non manca e la […]

Il grande capo (L. von Trier, 2006)

In crisi finanziaria con la società per cui lavora, Ravn assolda un attore per interpretare il ruolo di un fantomatico “super-capo”, e rimettere ordine nelle relazioni tra i dipendenti… In breve. Un Von Trier – diverso dal solito – abbandona per un attimo i toni lugubri e seriosi, e produce una commedia satirica sui paradossi […]