Profondo rosso (D. Argento, 1975)

Il capolavoro di Dario Argento, forse la migliore sintesi di tutti i suoi ingredienti orrorifici e di suspance. In breve: il capolavoro del giallo-horror, la sua espressione più nota al grande pubblico. Un successo internazionale che consacra Argento come mago dell’orrore e della suspance. Magia. Il solo modo per definire oggi “Profondo rosso“, pur rischiando […]

Strade perdute (1997, D. Lynch)

La doppia storia di un jazzista e di un giovane meccanico, esplicata in dinamiche da incubo e collegamenti anomali tra i due personaggi. Il tutto ruota attorna ad una storia di gelosia ed ambigui personaggi… In breve: uno dei capolavori di David Lynch, l’essenza della sua poetica più oscura. Lugubre, enigmatico e ricco di spunti […]

Haze (2005, S. Tsukamoto)

Mediometraggio del visionario regista nipponico: claustrofobico e bizzarro, puo’ essere utile per avvicinarsi allo stile del regista che qui “dimentica” parzialmente il cyberpunk per concentrarsi sulle logiche di sopravvivenza. In breve: se pensate che Cube sia troppo banale, avete trovato pane per i vostri denti. Per voi, e per pochi altri. Un uomo si risveglia […]

The experiment (Hirschbiegel, 2001)

Nel tentativo di studiare sul campo i comportamenti umani nelle situazioni più estreme, un gruppo  di scienziati convoca 20 volontari che dovranno simulare altrettanti giorni di prigionia all’interno di un carcere. Perennemente inquadrati dalle telecamere come in un Grande Fratello, e sotto l’occhio più o meno vigile degli osservatori, il gruppo viene suddiviso in 8 […]

Reazione a catena (M. Bava 1971)

Considerato il padre dello slasher-movie, è uno dei capolavori assoluti horror-thriller italiani: ricco di suspance, splatter, intrighi, buona recitazione e sano cinismo. Un capolavoro del grande Mario Bava, diventato un cult fino ad oggi anche se – bisogna dire – (ri)scoperto in ritardo a causa di una distribuzione non eccelsa, almeno all’inzio. Reazione a catena […]

La promessa dell’assassino (D. Cronenberg, 2007)

L’ostetrica russa Anna Khitrova rimane colpita dalla tragica morte di una quattordicenne, avvenuta a causa di un’emorragia dopo aver dato alla luce una bambina; nessuno sa chi sia la ragazza, e Anna cerca di scoprirla tramite il suo diario… In breve. Il nuovo Cronenberg, da alfiere del body horror ad una versione intimista e introspettiva, […]

L’ultimo treno della notte (A. Lado, 1975)

Vigilia di Natale: due balordi si imbattono casualmente in una signora e due ragazze a bordo di un treno notturno. Sarà l’inizio di un incubo ad occhi aperti… In breve. Uno dei fondamentali del genere rape’n revenge, diretto ed interpretato magistralmente. Un cult che ha fatto scuola: controverso, insostenibile ed imprevedibile fino all’ultimo, quanto amaro […]

The Den (Zachary Donohue, 2013)

Elizabeth è una studentessa universitaria incaricata di studiare un campione di persone che interagiscono con una chat-roulette, ovvero una videochat ad interlocutori casuali (The Den potrebbe tradursi come “il covo”); dopo aver incontrato persone di ogni genere, assiste ad un omicidio in diretta. In breve. Un serial killer che si annida nel dark web: è […]

Identità (J. Mangold, 2003)

Dieci estranei si incontrano casualmente in un motel; poco dopo un killer inizia ad uccidere… In breve. Senza troppi inutili giri di parole, uno dei migliori thriller mai realizzati. Identità è probabilmente uno dei migliori e più rilevanti thriller usciti agli inizi del nuovo millennio, e questo soprattutto per la sua struttura narrativa: un incastro […]

Chi l’ha vista morire? (A. Lado, 1972)

Lo scultore Franco Serpieri riceve a Venezia la figlia Roberta, che abita con la madre ad Amsterdam: dopo la sua scomparsa si ricollega il caso a quello avvenuto anni prima in Francia: un killer in abiti femminili che sembra mirare le bambine coi capelli rossi… In breve. Notevole giallo all’italiana caratterizzato dall’ambientazione cupa ed inquietante […]